Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

SAP e GAP lungo la via Emilia

In seguito alla propaganda di alcuni antifascisti delegati dal C.L.N., si costituiscono i primi gruppi di resistenza nella zona di Castel San Pietro.

Dopo una prima riunione il 9 gennaio e una serie di incontri di preparazione politica condotti dal comunista Remo Nicoli, i giovani sono divisi in SAP (Squadre di Azione Patriottica) e GAP (Gruppi Armati Partigiani).

Questi ultimi si dedicano subito al recupero di armi - con il disarmo di pattuglie di guardialinee e furti in magazzini militari - all'esecuzione di alcuni fascisti, al sabotaggio dei tralicci e alla semina di chiodi a tre punte, per fermare le tradotte militari dirette al fronte.

Nel marzo-aprile i sappisti di Ozzano, Gallo, Osteria Grande, Castel San Pietro saranno impegnati in un grande lavoro politico-militare in occasione delle lotte nelle fabbriche del Nord Italia, tappezzando i muri delle case lungo la via Emilia con scritte e volantini inneggianti agli scioperi.

Nello stesso periodo la SAP di San Giorgio si occuperà di sabotare i fili telefonici stesi dai Tedeschi tra le case della zona, oppure effettuerà l'inversione dei segnali stradali, per disorientare il nemico, mentre la SAP di Osteria Grande, comandata da Sergio Soglia (Ciro) interromperà più volte la linea ferroviaria Bologna-Ancona e riuscirà anche a disarmare i guardialinee inviati a sorvegliare i binari.

In occasione del 1° maggio, in una notte di luna piena, formazioni diverse saranno impegnate a scrivere sui muri e ad attaccare manifesti contro il fascismo e la guerra, disturbate dagli allarmi aerei e dal transito continuo dei camion tedeschi.

Affronteranno il pericolo delle pattuglie fasciste e naziste, che avranno l'ordine di fucilare i partigiani sul posto, ma potranno sempre contare sulla protezione della popolazione del luogo.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Santo Peli, Storie di GAP. Terrorismo urbano e Resistenza, Torino, Einaudi, 2014, p. 120


Sara Prati, La Resistenza a Castel San Pietro, a cura del Comitato per il Trentennale della Resistenza, Imola, Grafiche Galeati, 1975, pp. 85-86, 119