Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Si costituisce il CUMER, comando militare della Resistenza in Emilia-Romagna

Si costituisce il CUMER, braccio militare del CLN Alta Italia e comando regionale delle formazioni partigiane. Comandante è Ilio Barontini (Dario, 1890-1951), esponente comunista con lunga esperienza di guerriglia, commissario Gianguido Borghese (Ferrero, 1902-1977), vice-comandante il capitano Leonillo Cavazzuti (Sigismondo, 1909-1972), capo di Stato Maggiore Giuseppe Scarani (Carega, 1912-2012).

Ena Frazzoni (Nicoletta, 1917-1975) è la segretaria del comando e coordina le staffette, mentre Sante Vincenzi (1895-1945) è responsabile dei collegamenti e il dott. Giuseppe Beltrame (1910-1967) capo dei servizi sanitari.

La sede del CUMER è nel quartiere Cirenaica, in via Bengasi 2, a pochi passi dall'ospedale Sant'Orsola. Le riunioni avvengono anche nel convento di San Domenico, sotto la protezione di Padre Innocenzo Maria Casati e in casa della Frazzoni, in via San Petronio Vecchio.

Le formazioni militari partigiane in Emilia-Romagna sono di quattro tipi: le brigate Garibaldi, influenzate dal PCI, le Matteotti socialiste, le brigate Giustizia e Libertà controllate dal Partito d'Azione e le Fiamme Verdi cattoliche.

Il CUMER pubblica un bollettino mensile di 30-40 pagine, in cui sono elencate le operazioni partigiane compiute nella regione. Emana, inoltre ordini e direttive alle brigate e ai CLN provinciali tramite staffette e ufficiali di collegamento.

L'opera di coordinamento del Comando Unico sarà contrastato - e in pratica vanificato - dall'ostilità a una “direzione bolognese” da parte delle province del nord Emilia e dal desiderio di autonomia di alcune formazioni, quali, ad esempio, la Stella Rossa del Lupo o la divisione partigiana modenese di Armando Ricci.

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Immagini e multimedia:

Gianguido Borghese commissario del CUMER e prefetto della liberazione in una... Ilio Barontini "Dario" comandante del CUMER - Fonte: L. Arbizzani, "Guerra,...

Approfondimenti:

  • Giorgio Amendola, Lettere a Milano. 1939-1945, 3. ed., Roma, Editori riuniti, 1980, p. 355
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, pp. 91-92
  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 16, 71 (foto I. Barontini)
  • Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, La guerra di liberazione in Emilia-Romagna, in: Resistenza in Emilia Romagna, a cura di Roberto Fregna, Bologna, Regione Emilia-Romagna, stampa 1975, p. 29
  • Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, Lotte e libertà in Emilia-Romagna, 1943-1945, Bologna, APE, 1973, p. 39
  • Luca Baldissara, Paolo Pezzino, Il massacro. Guerra ai civili a Monte Sole, Bologna, Il Mulino, 2009, p. 63 (la costituzione effettiva del Cumer è di dieci giorni successiva)
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 -aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 84
  • Luciano Casali, CUMER. Il Bollettino militare del Comando unico militare Emilia Romagna, giugno 1944- aprile 1945, Bologna, Pàtron, 1997
  • Leonillo Cavazzuti (Sigismondo), In via San Vitale 222 c'erano due meccanici, in "Resistenza oggi Bologna", 40. della lotta di liberazione, Bologna, a cura dell'ANPI provinciale, 1984, pp. 30-32
  • Ena Frazzoni, Note di vita partigiana a Bologna, Bologna, Tamari, stampa 1972
  • Mauro Maggiorani, Vincenzo Sardone, Libertà: i luoghi, i volti, le parole. Memorie dell'antifascismo e della Resistenza nel quartiere Savena di Bologna, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2004, p. 84
  • La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, 1967-1980, vol. 1., p. 65 sgg.
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 96
  • Vincenzo Sardone, La Bolero resiste. Struttura e azioni militari della 63a brigata, in: Casteldebole in fiamme. La battaglia e l'eccidio dell'ottobre 1944 nella storia della 63. brigata Bolero, Bologna, ANPI, 2006, p. 19
  • Touring club italiano, Emilia Romagna. Itinerari nei luoghi della memoria, 1943-1945, Milano, TCI, Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2005, p. 21