Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Riunione delle autorità fasciste con Pavolini

Il segretario del PFR Pavolini è a Bologna per organizzare, con le autorità locali, la nuova fase della guerra. Sono presenti alla riunione il colonnello delle SS Dollmann, comandante di piazza, il capo della provincia Fantozzi, il commissario regionale Rocchi, il segretario federale Torri, l'ispettore regionale Pagliani, il podestà Agnoli.

Il capo della provincia dichiara di non poter provvedere al sostentamento della popolazione senza i mezzi di trasporto requisiti dai tedeschi. Esprime la necessità che cessino i rastrellamenti di manodopera per le fabbriche del Reich e che gli ingaggi avvengano tramite uffici competenti. Chiede infine che l'evacuazione della popolazione dalle zone d'operazione sia fatta con un preavviso ragionevole e senza requisizioni arbitrarie.

In questa occasione prendono la parola anche gli esponenti del partito: Franz Pagliani denuncia il prof. Scaglietti come collaboratore della Resistenza e propone il trasferimento al nord del Centro Putti, mentre il questore Fabiani chiede l'internamento di circa duemila oppositori politici.

Lo scontro tra le varie autorità fasciste è rivelato dalla relazione sulla consistenza della Resistenza bolognese fatta dal federale Torri e consegnata da Fabiani a Pavolini, dove si denuncia la debolezza di Fantozzi nella lotta contro i "ribelli".

Oggetto del contendere è anche la cosiddetta "lista Jacchia", un elenco di persone molto note a Bologna indicate come antifasciste.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, pp. 286-289