Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1944

Rastrellamenti dell'esercito tedesco

Nel mese di agosto, secondo la Polizia di Sicurezza tedesca, nella provincia di Bologna sono rastrellate circa 7.500 persone. Di queste oltre 5.000 sono inviate nel Reich, le rimanenti utilizzate dall'organizzazione Todt, impegnata nella realizzazione delle opere di difesa della linea Gotica.

Il 90% dei rastrellati sono civili catturati dai soldati della X e della XIV armata tedesca nelle zone del fronte. In Germania i rastrellati sono internati in campi di lavoro e usati come schiavi nelle industrie chimiche ad alto rischio e nelle fabbriche di armamenti.

Il lavoro per le organizzazioni paramilitari come l'Organizzazione Paladino oppure la Todt - dal nome di Fritz Todt (1891-1942) ex generale della Luftwaffe e costruttore della linea di difesa “Sigfrido” al confine con la Francia - è in genere preferito dai prigionieri: pur essendo spesso lavoro pericoloso, sulla linea del fronte, consente di evitare l'arruolamento o la deportazione in Germania ed è anche modestamente retribuito.

Gli arrestati sono radunati nel campo di smistamento delle Caserme rosse. Sin dal 12 agosto è predisposto un collegamento con autobus tra Corticella e il lager di Fossoli, nei pressi di Carpi (MO), da dove partono i convogli per la Germania.

Nonostante provochino una pressochè totale paralisi delle attività economiche, i rastrellamenti indiscriminati saranno sospesi solo ad ottobre dal generale von Vietinghoff.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Registro di servizio dell Operai italiani usati come schiavi dall Bracciale di un lavoratore Todt - Museo della memoria - Borgo a Mozzano (LU) Tessera di lavoratore Todt - Museo della memoria - Borgo a Mozzano (LU) Operai della Todt al lavoro per opere di fortificazione in Toscana - Museo... Un gruppo di uomini rastrellati dai tedeschi in Toscana - Museo della...

Approfondimenti:

  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, vol. 1., Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, Bologna, Comune-ISREBO, 2005, pp. 194-195
  • Lia Aquilano, 1944, vengono i tedeschi ci prendono in casa. I rastrellamenti, i campi di concentramento nell'area toscana, romagnola, bolognese. Prima ricognizione, Bologna, Comitato regionale per le celebrazioni del 50. anniversario della Resistenza e della Liberazione Emilia-Romagna, 1995
  • La battaglia per la "Gotica". Il Secondo Corpo statunitense da Firenze a Monte Grande, a cura di Romano Rossi e Fabrizio Tampieri, Imola, Bacchilega, 2011, p. 21 (L'Organizzazione Todt)
  • Lutz Klinkhammer, L'amministrazione tedesca di Bologna e il crollo della Linea Gotica, in Bologna in guerra, 1940-1945, a cura di Brunella Dalla Casa e Alberto Preti, Milano, F. Angeli, 1995, pp. 141-143
  • Lutz Klinkhammer, L'occupazione tedesca in Italia, 1943-1945, Torino, Bollati Boringhieri, 1993
  • Mauro Maggiorani, La guerra in casa. I luoghi, le persone, gli ideali, in: Casteldebole in fiamme. La battaglia e l'eccidio dell'ottobre 1944 nella storia della 63. brigata Bolero, Bologna, ANPI, 2006, p. 13
  • Vito Paticchia, Marco Boglione, Sulle tracce della Linea Gotica. Il fronte invernale dal Tirreno all'Adriatico in 18 tappe, Saluzzo, Fusta editore, 2011, pp. 39-43 (Organizzazione Todt)
  • La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, 1967-1980, vol. 5., p. 787 sgg.
  • Gabriele Ronchetti, La Linea Gotica. I luoghi dell'ultimo fronte di guerra in Italia, Fidenza (PR), Mattioli, 2009, p. 14
  • Ezio Trota, Cronache di guerra fra Reno e Samoggia (1943-1945), con la collaborazione di Carlo Mondani, Modena, Il fiorino, 2000, pp. 55-58
  • Ezio Trota, Carlo Mondani, Vittorio Lenzi, Gli anni di guerra fra Reno e Panaro, (1943-1945), Modena, Il fiorino, 2003