Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Partigiani della banda Corbari torturati a Bologna dalle SS

L'11 maggio per le strade di Bologna è affisso un manifesto del comando della Sicherheitspolizei e del Sipo-SD nel quale è annunciata la fucilazione di otto uomini arrestati per banda armata.

Aldo Celli, Enzo Corti, Dino Ravaglioli, Giuseppe Caligatti, Stanislao Chercl, Felice Potunech, Nello Bandini e Aldo Ragazzini appartenevano alla formazione partigiana di Silvio Corbari, costituita nell'ottobre 1943 e operante in Romagna con azioni temerarie, in piena autonomia dal CLN.

Catturati in gennaio durante un rastrellamento a Cà Morelli nel forlivese - assieme ad altri compagni poi deportati nei lager del Reich - erano stati tradotti a Bologna e per diversi giorni duramente interrogati e torturati nelle celle dell'Aussenkommando di via Santa Chiara.

Il 16 marzo erano stati trasferiti a Verona - sede del comando Sipo-SD - e tenuti come ostaggi a disposizione della Gestapo.

La loro esecuzione è avvenuta il 5 aprile nel forte San Leonardo, come rappresaglia a seguito di attentati contro militari tedeschi.

Aldo Celli (1883-1944), ferroviere comunista, era uno dei principali esponenti dell'antifascismo faentino.  Considerato pericoloso per il regime, dal 1932 al 1943 era stato mandato al confino.

Fu tra gli organizzatori della banda del leggendario comandante Corbari, partecipando alle sue azioni nella zona di Modigliana, Marradi e Rocca San Casciano, al confine tra Romagna e Toscana.

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Approfondimenti:

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