Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Attentati contro Pericle Ducati e Umberto Amaduzzi

Il prof. Pericle Ducati (1880-1944), archeologo e direttore del museo civico, che ha aderito alla RSI, subisce un attentato da parte dei partigiani. Ferito gravemente, morirà alcune settimane dopo a Cortina d'Ampezzo.

Assieme a Pierluigi Dagnino, Seniore della Milizia, a Giovanni Cosimini e al notaio Umberto Amaduzzi, faceva parte del Tribunale straordinario di Firenze, che i partigiani hanno deciso sciogliere con le armi.

I tribunali straordinari provinciali sono stati istituiti da Mussolini per giudicare “casi di tradimento e di fellonia”, cioè casi di iscritti al PNF passati al nemico, dopo aver ricorperto cariche e ricevuto onori nel Ventennio.

La stessa sorte di Ducati toccherà al presidente Amaduzzi, assassinato dai gappisti a Bologna il 23 marzo 1944. Sarà sostituito da Giorgio Pini, direttore del "Resto del Carlino" e amico personale di Mussolini.

Il tribunale provinciale straordinario di Bologna, nominato da Mussolini il 23 dicembre 1943 e insediato dal 15 gennaio 1944, è invece composto da quattro fascisti inviati da Padova: sono Gianfranco Vivarelli, presidente, Pio Leoni, Dino Prisco e Augusto Cantagalli, pubblico accusatore, più tardi sostituito da da Guelfo Negri di Ravenna.

Il prefetto Fantozzi lamenterà lo scarso funzionamento di questo tribunale per le continue assenze di alcuni membri.

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Immagini e multimedia:

Lapide per Pericle Ducati nel museo civico archeologico di Bologna

Approfondimenti:

  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, pp. 258, 260-261, 368-369, 382
  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 14
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 48
  • Sivio Bertoldi, Salò. Vita e morte della Repubblica sociale italiana, Milano, Rizzoli, 1978, pp. 228-229
  • Gabriele Bonazzi, Bologna nella storia, Bologna, Pendragon, 2011, vol. II, Dall'Unità d'Italia agli anni Duemila, p. 136
  • Mario De Micheli, 7a GAP, 2. ed., Roma, Editori Riuniti, 1971, pp. 65-66
  • Mario De Micheli, Settima Gap, Imola, Bacchilega, 2011, p. 40
  • Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. 1: Luciano Bergonzini, La lotta armata, Bari, De Donato, 1975, p. 67
  • Luigi Gaiani, Quelli della 7a GAP aprirono le ostilità, in "Resistenza oggi Bologna", 40. della lotta di liberazione, Bologna, a cura dell'ANPI provinciale, 1984, p. 27
  • Guido Achille Mansuelli, In memoria di Pericle Ducati, (1880-1944), Bologna, Compositori, 1946
  • Nazario Sauro Onofri, Cronologia bolognese del 1944, in 1944: la lotta di liberazione, Bologna, ANPI, 2004, p. 10
  • 40°: 1945-1985. Alba di libertà, Bologna, ANPI provinciale, 1985, p. 13
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 62
  • Università degli studi di Bologna, Monumenti ed iscrizioni. Palazzo centrale, Accademia delle Scienze dell'Istituto, Biblioteca, Facoltà e loro istituti, a cura di Ferdinando Rodriquez, Bologna, Tipografia Compositori, 1958, p. 87