Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Parte dal campo di Fossoli il primo treno di deportati

Già luogo di detenzione per prigionieri inglesi, quindi centro di raccolta per gli ebrei gestito dalla RSI, il campo di concentramento di Fossoli, nei pressi di Carpi, dal gennaio 1944 passa sotto la responsabilità delle SS, che lo utilizzano come base per la deportazione di rastrellati ed ebrei.

E' articolato in tre sezioni: quella del Campo Vecchio (o campo di concentramento per internati civili), amministrata dalla questura di Modena e destinata ai prigionieri della RSI e le due del Campo Nuovo (Polizei und Durchgangslager o Dulag 152), gestite da un corpo di guardia tedesco, una con prigionieri ebrei e l'altra con i politici destinati ai lager del Reich.

Ogni volta che il campo raggiunge i 600 internati è organizzato un "trasporto" in vagoni piombati dalla stazione di Carpi. Sul primo convoglio in partenza da Fossoli per Auschwitz il 22 febbraio, assieme a 13 ebrei bolognesi c'è anche lo scrittore Primo Levi.

Tra i 5.000 deportati che transitano per Fossoli, molti provengono dalle Caserme Rosse o dalle carceri di San Giovanni in Monte di Bologna, come il responsabile della Delasem Mario Finzi o il beato Odoardo Focherini.

Il 21 giugno parte verso Mauthausen l'ultimo grande trasporto di politici, in cui sono compresi molti bolognesi. Nel luglio partono per Dachau e Mauthausen anche gli uomini rastrellati il 29 maggio nella razzia ordinata dal Podestà di Castel del Rio.

Dall'agosto 1944, con l'approssimarsi del fronte, il Dulag 152 di Fossoli viene chiuso e trasferito a Gries (BZ). Resta attiva, fino al novembre 1944, solo la parte utilizzata come campo di transito per i rastrellati.

Dopo la guerra il campo funzionerà come centro di raccolta di profughi, ma anche di soldati tedeschi e collaborazionisti.

Nel 1947 ne prenderà possesso Don Zeno Saltini per fondarvi Nomadelfia, in cui troveranno rifugio circa 800 persone. Dal 1954 sarà invece il Villaggio San Marco e accoglierà decine di profughi giuliano dalmati, costretti ad abbandonare i territori adriatici passati alla Jugoslavia.

Nel 1973, nella vicina Carpi, sarà inaugurato il Museo Monumento al Deportato. Progettato dal Gruppo BBPR (tra i componenti, Belgiojoso e Banfi furono rinchiusi a Mauthausen), il museo si avvale degli allestimenti di Lica e Albe Steiner e delle opere di grandi artisti come Cagli, Legér, Longoni, Picasso, Guttuso.

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Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, L'infamia nazifascista della deportazione, in Iniziativa e memoria storica nel 50. della Resistenza e della lotta di liberazione. Partigiani ieri anziani oggi, a cura di Remigio Barbieri e Giancarlo Grazia, Bologna, Editrice della sicurezza sociale, 1996, pp. 203-205
  • Renzo Baccino, Fossoli, a cura del Comune di Carpi, Modena, Coop. Tipografi, 1961
  • Lorenzo Bertucelli, La Fondazione Ex campo Fossoli, in: Fascismo/i e Resistenza. Saggi e testimonianze per Luciano Casali, a cura di Dianella Gagliani, Roma, Viella, 2015, pp. 239-242
  • Luciano Casali, La deportazione dall'Italia: Fossoli di Carpi, in Spostamenti di popolazione e deportazioni in Europa, 1939-1945, Bologna, Cappelli, 1987
  • Dove anche il fango è pulito. Il campo di concentramento di Fossoli, fotografie di Romano Gualdi, s.l., Analisi, 1990
  • Leggere Fossoli. Una bibliografia, a cura di Simone Duranti e Letizia Ferri Caselli, introduzione di Luciano Casali ed Enzo Collotti, La Spezia, Giacchè, 2000
  • Nazario Galassi, Partigiani nella linea Gotica, Bologna, University Press, 1998, p. 122
  • Il Museo monumento al deportato a Carpi, a cura di Roberta Gibertoni, Annalisa Melodi, Nuova ed., Milano, Electa, 1997
  • Percorsi della memoria. 1940-1945: la storia, i luoghi, a cura di Vito Paticchia con la collaborazione di Paolo Zurzolo, Bologna, CLUEB, 2005, pp. 220-221
  • Liliana Picciotto, L'alba ci colse come un tradimento. Gli ebrei nel campo di Fossoli 1943-1944, Milano, Mondadori, 2010
  • Rossella Ropa, Internati militari, deportati razziali e politici: l'altra Resistenza, in: La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, pp. 434, 443-444, 458

  • Danilo Sacchi, Fossoli: transito per Auschwitz. Quella casa davanti al campo di concentramento, Firenze, Giuntina, 2002
  • Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, collaborazione di Luca Fiorentino, Genova, Marietti, 1986, p. 202
  • Il segno della memoria: 1945-1995: BBPR, Monumento ai caduti nei campi nazisti, Milano, Electa, 1995
  • Claudio Silingardi, Alle spalle della Linea Gotica. Storie, luoghi, musei di guerra e Resistenza in Emilia-Romagna, Modena, Artestampa, 2009, pp. 75-85
  • Touring club italiano, Emilia Romagna. Itinerari nei luoghi della memoria, 1943-1945, Milano, TCI, Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2005, pp. 89-93
  • Touring Club italiano, Luoghi ebraici in Emilia Romagna, Milano, TCI - Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2003, p. 90 sgg.
  • Trentacinque progetti per Fossoli, a cura di Giovanni Leoni, Milano, Electa, 1990, pp. 11-63