Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Nove condanne a morte per vendicare l'uccisione di Facchini

A seguito dell’uccisione del Segretario del Fascio di Bologna Eugenio Facchini, il Tribunale provinciale straordinario, presieduto dal generale della GNR Ivan Doro, condanna a morte nove antifascisti.

Il processo, celebrato in assenza degli imputati e dei loro avvocati, è sommario e senza prove. La corte applica le disposizioni dettate il 3 novembre dal segretario del PFR Alessandro Pavolini, che ordinano di colpire, oltre agli esecutori, anche i supposti "mandanti morali" degli attentati, considerati "responsabili dell’avvelenamento delle anime e delle connivenze con l’invasore".

Alcuni degli arrestati sono imolesi prelevati dal carcere della Rocca: i fratelli Bartolini, Sante Contoli, il giovanissimo Antonio Ronchi, il professore di violoncello Alessandro Bianconcini e il primario dell’Ospedale civile, già medico personale di D’Annunzio, prof. Francesco D’Agostino.

Altri sono bolognesi: il Console della Milizia Silvio Bonfigli, Cesare Budini, Zosimo Marinelli, il giornalista del "Resto del Carlino" Ezio Cesarini, il grande invalido di guerra e Medaglia d’Oro al V.M. Luigi Missoni.

La posizione del minorenne Ronchi viene stralciata, mentre la pena di morte inflitta a Missoni e Contoli è commutata in trent’anni di reclusione.

I restanti otto condannati sono trascinati la sera stessa al Poligono di Tiro e fucilati, dopo esser stati seviziati e percossi fino all’ultimo. Il plotone d'esecuzione è comandato dal tenente della G.N.R. Guerrino Bettini di Imola, che ha richiesto questo "onore" al nuovo federale Torri.

E' risultato vano il tentativo, fatto dall'Arcivescovo Nasalli Rocca, affinché la sentenza di morte fosse almeno sospesa. Oltre all'esecuzione delle fucilazioni, è annunciata una taglia di un milione di lire sugli esecutori dell'attentato.

Uno dei militi partecipanti alla fucilazione sarà giustiziato dai gappisti davanti al Bar Sport fuori Porta Sant'Isaia. Un altro membro del plotone d'esecuzione subirà la stessa sorte qualche giorno dopo.

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Ingresso del Poligono di Tiro Lapide all Monumento a ricordo delle vittime del Poligono di Tiro - particolare Monumento ai 270 partigiani fucilati al Poligono di Tiro - via Agucchi (BO) Monumento ai 270 partigiani fucilati al Poligono di Tiro - via Agucchi (BO) -... Ritratto del giornalista Ezio Cesarini - Fonte: Istituto Storico Parri ER

Approfondimenti:

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Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 110 (E. Cesarini)