Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Bando del Feldmaresciallo Kesselring per la lotta antipartigiana

Dopo l'appello del gen. Alexander ai partigiani di assalire “i comandi e i piccoli centri militari” e di uccidere “i germanici alle spalle”, il Maresciallo Kesselring, comandante delle truppe tedesche in Italia, decide di inasprire le misure per la lotta antipartigiana.

Nella ordinanza da lui emanata, e pubblicata in parte dal “Resto del Carlino” con il titolo Ribelli e complici sono avvertiti, sono prescritte catture preventive di ostaggi, fucilazioni e atti di rappresaglia, laddove vi siano attacchi ai militari germanici.

Egli considera tutti gli abitanti dei villaggi dell'Appennino responsabili dell'attività partigiana e promette copertura ai comandanti, che "nella scelta e nel rigore dei mezzi" vadano oltre la "solita" moderazione.

Sui monti toscani e emiliani opereranno formazioni militari specializzate nella ripulitura delle zone del fronte dai "banditi", come la Divisione Hermann Goering e la 16a Divisione Panzergrenadier Reichsfuhrer SS.

Con il fronte che si avvicina alla via Emilia, l'esercito tedesco mira a ripulire le retrovie dalla presenza delle bande partigiane. Il CLNAI, che rappresenta il governo italiano nelle zone occupate, definisce il bando di Kesselring un parto "della paura per la prossima inevitabile sconfitta nazista".

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Immagini e multimedia:

Il feldmaresciallo tedesco Albert Konrad Kesselring

Approfondimenti:

Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 88


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