Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Eccidio di Casigno

Due soldati tedeschi del SS-Pionier-Bataillon 16 con l'incarico di requisire del cibo giungono nei pressi di casa Verardi a Pradellino di Casigno. Qui, assieme alla famiglia che la abita e a quattro rifugiati, sono presenti alcuni partigiani.

Una donna che si è attardata a vendemmiare scorge i soldati e dà l'allarme. Un partigiano esce di corsa e spara, ferendo uno dei tedeschi, ma viene a sua volta colpito e ucciso.

Giungono rinforzi da Cereglio - secondo alcune testimonianze le due SS se la sbrigano da soli -  e si scatena la repressione contro gli abitanti della casa, che viene data alle fiamme assieme al fienile. In tutto vengono uccise nove persone, tra le quali un'anziana colona e le sue quattro figlie.

Il giorno seguente i soldati tornano sul luogo e bruciano la casa vicina. Le vittime dell'eccidio potranno essere seppellite nel piccolo cimitero di Casigno solo il 4 ottobre, dopo la partenza degli occupanti.

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Approfondimenti:

Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 223, 380


Pier Giorgio Ardeni, Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà Montagna e la Resistenza sui monti dell'alto Reno tra storia e memoria, con la collaborazione di Francesco Berti Arnoaldi Veli, Bologna, Pendragon, 2014, p. 258


Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. 1: Luciano Bergonzini, La lotta armata, Bari, De Donato, 1975, p. 74


Dario Zanini, Marzabotto e dintorni, 1944, Bologna, Ponte nuovo, 1996, pp. 521-523