Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Le Squadre d'Azione Patriottica (SAP)

Nei paesi della provincia si formano, durante l'estate, le Squadre d'Azione Patriottica (SAP), con lo scopo di ampliare la partecipazione popolare alla Resistenza.

All'inizio si tratta di gruppi di partigiani, che non agiscono in piena clandestinità: sono composti infatti da uomini, che svolgono attività regolari e mantengono la propria identità e residenza.

Compiono però azioni di contrasto e sabotaggio, promuovono e appoggiano con le armi scioperi e manifestazioni, svolgono un'opera costante di propaganda a favore della lotta di liberazione dal nazifascismo.

Compito delle SAP è anche quello di fornire supporto logistico e organizzativo alle brigate partigiane mobili e ai giovani renitenti.

Esse sono numericamente maggiori (in media circa 15-20 combattenti) dei nuclei GAP, ma anche meno disciplinate e coese, e quindi più soggette a delazioni e infiltrazioni. Negli ultimi mesi della lotta antifascista diverranno comunque anch'esse formazioni ad alto profilo militare.

Nella bassa bolognese agiscono la 3a Brigata nella zona di Bazzano (in seguito si fonderà con la 63a "Bolero" Garibaldi), la 2a Brigata "Paolo" nella zona di Gallera, la 4a "Venturoli" ad Altedo e la 5a "Bonvicini" nel circondario di Medicina e Molinella.

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Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 138 (foto)
  • Luciano Bergonzini, Politica ed economia a Bologna nei venti mesi dell'occupazione nazista, Imola, Galeati, 1969, p. 48
  • Mario De Micheli, 7a GAP, 2. ed., Roma, Editori Riuniti, 1971, pp. 115-116
  • Mario De Micheli, Settima Gap, Imola, Bacchilega, 2011, p. 66