Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Le brigate partigiane attorno al Corno alle Scale

Dopo la battaglia di Sassoguidano, nei pressi di Pavullo (21 settembre), seguita da una sanguinosa rappresaglia sulla popolazione civile, il comandante Mario Ricci (Armando) decide di dirigere la sua brigata di partigiani modenesi verso l'Appennino dell'alto Reno, andando incontro agli Alleati.

La meta prescelta è Pianaccio di Lizzano, dove un migliaio di uomini, provenienti dal lago Pratignano, arrivano laceri e affamati il 27 settembre, accolti con entusiasmo dalla popolazione locale.

Il giorno successivo la Brigata "Modena" darà manforte alla "Matteotti Montagna" del capitano Toni nella liberazione di Capugnano e Castelluccio, nei pressi di Porretta.

Il 2 ottobre la formazione di Armando libererà Lizzano, insediando una giunta del CLN guidata da Giorgio Biagi.

Nel giro di pochi giorni, una vasta zona dell'alta valle del Reno e della valle del Silla, attorno al Corno alle Scale, passerà sotto il controllo delle formazioni partigiane, in attesa dell'arrivo degli alleati.

La Brigata "Modena" si stabilirà a Castelluccio di Porretta, la "Matteotti Montagna" avrà il suo quartier generale a monte Cavallo, mentre la "GL Montagna" del capitano Pietro si fermerà per un certo tempo alla Segavecchia.

Anche la zona di Ponte della Venturina, Badi, Castel di Casio vedrà il distaccamento "Sambuca" della Matteotti, al comando di Walther Petreni, impegnato contro i tedeschi in ritirata e a difesa delle dighe di Suviana e di Pavana.

Dal 3 al 5 ottobre il "Sambuca" e la Brigata "Matteotti" Montagna prenderanno possesso di una vasta zona tra le provincie di Bologna e di Pistoia, tra Castel di Casio e Pracchia.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di liberazione nel Bolognese. Comune per comune, Bologna, ANPI, 1998, p. 70, 116
  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 112 (foto)
  • Pier Giorgio Ardeni, Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà Montagna e la Resistenza sui monti dell'alto Reno tra storia e memoria, con la collaborazione di Francesco Berti Arnoaldi Veli, Bologna, Pendragon, 2014, pp. 180-185, 267
  • Mario Facci, Alessandro Borri, Porretta dall'Unita alla Repubblica, 1859-1948. Cronache porrettane, aspetti politico-sociali, i sindaci e i podestà, Porretta Terme, Gruppo di studi alta valle del Reno - Comune, 1998, pp. 293-299
  • Roberto Gentile, Linea Gotica. Uomini e carriarmati, Massa Carrara, Edizioni Sarasota, 2014, pp. 132-133 (foto: i partigiani ascoltano Armando)
  • Guerra e Resistenza sulla Linea Gotica tra Modena e Bologna, 1943-1945, a cura di Vito Paticchia, Modena, Artestampa, 2006, p. 31, 55
  • Jean Pascal Marcacci, La battaglia di Monte Belvedere. WW2 Linea Gotica 18-24 febbraio 1945. Nei ritrovamenti sul campo di battaglia, nella memoria e nel riuso civile dei materiali bellici, Imola, Angelini, 2008, pp. 30-31
  • Montese: fascismo, guerra, ricostruzione, Formigine, Golinelli, 1990, pp. 100-102
  • Touring club italiano, Emilia Romagna. Itinerari nei luoghi della memoria, 1943-1945, Milano, TCI, Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2005, p. 31