Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Scoperta l'infermeria partigiana in via Duca d'Aosta

I partigiani feriti nelle battaglie di Porta Lame e della Bolognina trovano soccorso nell'infermeria allestita a villa Moneti in via Duca d'Aosta (poi Andrea Costa), nei pressi del torrente Ravone, per iniziativa del dott. Giuseppe Beltrame (Pino). Vi opera un giovane ufficiale medico austriaco, disertore della Luftwaffe, assieme al dott. Vicenzi e a un giovane partigiano trentino.

I servizi di mensa e pulizia sono svolti dalle partigiane Stella Tozzi e Ada Pasi. La piccola struttura, funzionante come un vero e proprio ospedale da campo, è dotata di sala operatoria e di alcune stanzette di degenza.

Il 9 dicembre l'infermeria cade nelle mani delle brigate nere, in seguito alla delazione di una ex partigiana passata tra le fila dei nazifascisti.

I quattordici feriti catturati - Arrigo Brini, Giancarlo Canella, Franco Dal Rio, Settimo Dal Rio, Ardilio Fiorini, Gian Luigi Lazzari, Rosano Mazza, Lino Panzarini, Enrico Raimondi, Luciano Roversi, Riniero Turrini, Giorgio Zanichelli e gli stranieri Olandese e Nicolai. - vengono caricati su un camion e portati alla caserma Magarotti.

Qui sono sottoposti a sevizie: alcuni sono messi a nudo, legati a una cancellata e frustati; ad altri premono mozziconi accesi sulle carni e riaprono le piaghe. Infine tutti saranno fucilati al Poligono di Tiro il 14 dicembre.

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Tomba di Rosano Mazza nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della... Tomba di Franco Dal Rio nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della... Tomba di Ardilio Fiorini nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della... Tomba di Rino Panzarini nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della... Tomba di Enrico Raimondi nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della... Tomba di Luciano Roversi nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della... Tomba di Giorgio Zanichelli nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della... Lapide sul logo dell Lapide in via Andrea Costa sul luogo dove era ubicata l

Approfondimenti:

  • S. A., Scoperta l'infermeria del "Ravone", in: Al di qua della Gengis Khan. I partigiani raccontano, a cura di Remigio Barbieri e Sergio Soglia, Bologna, Galileo, 1965, pp. 93-95
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune-ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 219, 384
  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 24
  • Giuseppe Beltrame, I medici dei partigiani, in La Brigata Pampurio, pagine e documenti della resistenza bolognese, a cura di Luigi Arbizzani, Pietro Mondini, Luciano Sarti, Bologna, La lotta, 1963
  • Giuseppe Beltrame (Pino), Sanità. L'assistenza medico-chirurgica ai partigiani delle formazioni garibaldine, in: Epopea partigiana, rist. anast., Imola, Libreria di Palazzo Monsignani, 2005, vol. I, pp. 68-69
  • Giuseppe Beltrame (Pino), Servizio sanitario nella clandestinità, in: "Resistenza oggi Bologna", 40. della lotta di liberazione, Bologna, a cura dell'ANPI provinciale, 1984, pp. 40-43
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 -aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, pp. 266-267
  • Margherita Bianchini, 101 storie su Bologna che non ti hanno mai raccontato, Roma, Newton Compton, 2010, pp. 271-273 (Ada Pasi)
  • Elio Cicchetti, Il campo giusto, 3. ed., Milano, La Pietra, 1973, p. 129, 183 (cit.: Villa Romiti)

  • Luigi Colombari, Vecchie storie di giovani (Bologna 1942-1945), 2. ed. aggiornata, Bologna, Giraldi, 2010, pp. 152-153
  • Facchini, Cucchini, Businco. In memoria dei Medici e studenti in medicina caduti nella lotta di Liberazione, Bologna, Sindacato Medico Provinciale, 1945
  • Carlo D'Adamo, William Pedrini, Un passato che non passa. Il documentario fotografico di D'Aiutolo e Parisi, Bologna, Pendragon, 2012, p. 51
  • Mario De Micheli, 7a GAP, 2. ed., Roma, Editori Riuniti, 1971, pp. 254, 271-273
  • Mario De Micheli, Settima Gap, Imola, Bacchilega, 2011, pp. 144-145 (nome cit.: Villa Romiti, data cit: 13 dicembre)
  • Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. 1: Luciano Bergonzini, La lotta armata, Bari, De Donato, 1975, p. 75, 350
  • Gente come noi nella Resistenza. 25 aprile 1985, Quartiere A. Costa-Saragozza, Bologna, tip. Negri, 1985, pp. 3-4
  • Nazario Sauro Onofri, Cronologia bolognese del 1944, in 1944: la lotta di liberazione, Bologna, ANPI, 2004, p. 25
  • Nazario Sauro Onofri, Il triangolo rosso, 1943-1947. La verità sul dopoguerra in Emilia-Romagna attraverso i documenti d'archivio, Roma, Sapere 2000, 1994, p. 25
  • Santo Peli, Storie di GAP. Terrorismo urbano e Resistenza, Torino, Einaudi, 2014, p. 201

  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 167, 286, 357
  • Antonio Sciolino, Arrigo Brini "Volpe" fucilato a 19 anni. La breve vita di un partigiano medicinese della 7. GAP, in: "Brodo di serpe. Miscellanea di cose medicinesi", 14 (2016), pp. 102-103
  • Storia della sanità moderna a Bologna. Dalle Congregazioni di carità alle Aziende USL, Bologna, Provincia di Bologna. Assessorato alla Sanità, 2010, pp. 71-72
  • "Volpe". Arrigo Brini, 1925-1944, a cura di Arrigo Sarti, Medicina, Fondazione Medicina Democratica, 2014