Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1944

La seconda battaglia della Bolognina

Una base gappista in via Lombardi 13 alla Bolognina è circondata dalle SS la mattina del 12 dicembre. I partigiani presenti decidono di rompere l'assedio con le armi in pugno.

Tra essi, Dante Palchetti (Lampo) e Elio Cicchetti (Fantomas) vengono più volte colpiti durante la fuga, riuscendo però a percorrere un lungo tratto di via Saliceto.

Ferito più volte alle gambe, Cicchetti sarà ricoverato sotto falso nome all'ospedale di Bentivoglio, mentre Palchetti, oramai in fin di vita per una raffica di mitra che gli ha trafitto il petto, è trascinato in un cortile di via Cignani, dove muore poco dopo.

Dante Palchetti (1923-1944) è stato uno dei primi organizzatori dei ribelli armati dopo l'armistizio. Fu tra i bolognesi saliti al Monte Faggiola che entrarono a far parte della 36a brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini". Guidò in seguito una squadra d'azione della brigata Stella Rossa e, dopo l'estate del '44, fu aggregato alla squadra "Temporale" della 7a Gap bolognese.

Partecipò all'attentato al Baglioni e alla battaglia di Porta Lame e sfuggì fortunosamente alla cattura il 25 novembre, uscendo dalla base gappista di piazza dé Marchi poco prima dell'irruzione delle brigate nere.

Cicchetti sarà vice comandante del distaccamento di Castel Maggiore della 7a Gap fino al 10 febbraio 1945 e poi sarà comandante del btg Oriente di Minerbio e vice comandante della 4a brigata Venturoli.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Lapide in via Saliceto (BO) dove morì il partigiano Dante Palchetti (Lampo) Lapide nella casa che ospitò la base partigiana in via Lombardi 13 (BO) La base dei Gap in via Lombardi 13 (BO) Tomba di Dante Palchetti (Lampo) nel sacrario dei partigiani alla Certosa (BO)

Localizzazioni:

Google Maps

Approfondimenti:

Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 267


Bologna 1938-1945. Guida ai luoghi della guerra e della Resistenza, progetto e cura di Brunella Dalla Casa, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2005, p. 88