Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Sorveglianza della linea Direttissima

Dalla prima decade di giugno i tedeschi destinano 4.900 soldati dell'esercito governativo cecoslovacco alla sorveglianza delle linee ferroviarie italiane. Il 5° battaglione - circa 200 uomini alloggiati tra Vado e Marzabotto - è inviato a controllare la linea Direttissima, considerata di primaria importanza dalla Wehrmacht.

Esso affianca i carabinieri del battaglione Verona e i gruppi di civili - chiamati "Polizei" per la scritta impressa sul bracciale che portano - che già svolgono da tempo questo servizio. I carabinieri del "Verona" facevano parte della Legione "Bolzano". Dopo l'8 settembre 1943 furono catturati e deportati in Germania e in seguito fatti rientrare apposta in Italia per la vigilanza alla Direttissima.

Attraverso i giovani "Polizei" essi sono in contatto con i partigiani della Brigata Stella Rossa. Nella notte tra il 17 e il 18 giugno una parte di carabinieri e "Polizei" si aggregano alla formazione di Lupo in località La Quercia. Tra essi il sottotenente Giovanni Saliva, comandante del distaccamento di Castiglione dei Pepoli, che diverrà capo di stato maggiore della Stella Rossa.

Il comandante del distaccamento di Pianoro, sottotenente Enrico Galvaligi, fuggirà più tardi presso Varese, aggregandosi a una formazione partigiana della zona. Dopo la guerra proseguirà la sua carriera nell'Italia democratica fino ai gradi di generale. Sarà ucciso il 31 dicembre 1980 a Roma in un agguato delle Brigate Rosse.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Giampietro Lippi, Il sole di Monte Sole. Uomini, fatti, cronache, storie del popolo di Caprara sopra Panico e della Stella Rossa-Lupo-Leone dal 1914 ad oggi, Bologna, ANPI, 1995, pp. 225-230
  • Giampietro Lippi, La Stella rossa a Monte Sole. Uomini, fatti, cronache, storie della brigata partigiana Stella rossa Lupo Leone, Bologna, Ponte nuovo, 1989, pp. 108-111