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1944

La liberazione di Ravenna

E' attuata l'azione combinata su Ravenna proposta agli Alleati da Arrigo Boldrini (Bulow, 1915-2008), comandante della 28a Brigata Garibaldi.

Alle 8 del mattino del 4 dicembre, d'accordo con l'Armata privata del generale Vladimir Peniakov (Popski) - una formazione militare al servizio degli Alleati, che esegue missioni ad alto rischio e incursioni oltre le linee nemiche - la 28a Brigata “Mario Gordini” inizia l'attacco conclusivo contro le difese tedesche.

Alle 12,30 i partigiani del distaccamento "Settimio Garavini" comandato da Arturo Minghelli (Barilot), assieme alla 5a divisione del 1° Corpo Canadese, entrano a Ravenna.

L'occupazione della città, avvenuta senza la perdita del grande patrimonio artistico dell'ex capitale bizantina, apre una promettente prospettiva per l'aggiramento del bacino del Reno. La conquista definitiva della provincia di Ravenna avverrà il 10 gennaio 1945 con la liberazione di S. Alberto.

Questo giorno segna anche la conclusione del ciclo operativo iniziato dalla VIII Armata in agosto sul Metauro. Al contrario di altre formazioni partigiane romagnole, come la 8a Brigata Garibaldi e in parte la 36a, la 28a Brigata, finora operativa su tutta la provincia di Ravenna, non sarà smobilitata dopo la congiunzione con gli Alleati.

Il 12 gennaio 1945, dopo un periodo di addestramento nel capoluogo, entrerà in linea alla destra del Reno, alle dipendenze dell'VIII Armata, e poco dopo sarà riconosciuta come unità di combattimento autonoma.

Il 4 febbraio, in piazza Garibaldi, durante la celebrazione della liberazione della città, Bulow riceverà dal generale McCreery la Medaglia d'oro al Valor Militare.

Durante l'attacco della primavera 1945 la Brigata sarà alle dipendenze del Gruppo di combattimento “Cremona” e parteciperà alla liberazione delle Valli di Comacchio e del Veneto.

Al termine del conflitto, alcuni partigiani appartenenti alla 28a Brigata "Mario Gordini" saranno coinvolti a Codevigo (PD), assieme ad altri partigiani veneti e a militari del Gruppo di combattimento "Cremona", nell'eccidio di militi fascisti del Comando provinciale di Verona (circa 130 vittime).

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Partigiani della 28a Brigata Garibaldi sul fiume Reno - Fonte: Comune di S.... Base partigiana della 28a Brigata Garibaldi a S. Alberto (RA) Base partigiana della 28a Brigata Garibaldi a S. Alberto (RA) Arrigo Boldrini (Bulow) comandante della 28a Brigata Garibaldi - Fonte: ANPI... Casa di Guardia delle Valli detta "Cà Bianca" - base della 28a Brigata... La lapide nei pressi del Capanno di Garibaldi ricorda che le valli di Ravenna...

Approfondimenti:

Franco e Tomaso Cravarezza, Le grandi battaglie della Linea Gotica, Torino, Edizioni del Capricorno, 2018, p. 172


I grandi di Romagna. Repertorio alfabetico dei romagnoli illustri dall'Unità d'Italia ad oggi, a cura di Mauro Tedeschini, Bologna, Poligrafici editoriale, 1990, pp. 28-29 (A. Boldrini)


Alberto e Giancarlo Mazzuca, Romagna nostra, con le fotografie di Lorenzo Capellini, Argelato, Minerva, 2019, pp. 140-141


Guido Nozzoli, Quelli di Bulow. Cronache della 28. Brigata Garibaldi, prefazione di Arrigo Boldrini, 3. ed., Roma, Editori riuniti, 2005


Santo Peli, Storie di GAP. Terrorismo urbano e Resistenza, Torino, Einaudi, 2014, pp. 203-205


Adler Raffaelli, Guerra e liberazione: Romagna 1943-1945, Bologna, Editcomp, 1995, vol. 1: Storiografia, p. 120, 202, 220, 240


Renzo Renzi, La funzione militare del Reno e dei suoi affluenti alla fine dell'ultimo conflitto mondiale, in: Il Reno italiano. Storia di un fiume e della sua valle, fino al mare, a cura di Renzo Renzi con la collaborazione di Marco Macciantelli, Bologna, Cappelli, 1989, pp. 142-143


Romagna 1944-45: le immagini dei fotografi di guerra inglesi dall'Appennino al Po, Bologna, CLUEB, 1983, pp. 76-83 (foto), 180-181


Claudio Silingardi, Alle spalle della linea gotica. Storie, luoghi, musei di guerra e Resistenza in Emilia-Romagna, Modena, Artestampa, 2009, pp. 246-248


Touring club italiano, Emilia Romagna. Itinerari nei luoghi della memoria, 1943-1945, Milano, TCI, Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2005, pp. 11, 124, 127, 134-135