Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

La brigata partigiana romagnola

Nel gennaio-febbraio si insedia a Pian del Grado, nel comune di Santa Sofia (FC), in una zona pressoché inaccessibile della valle del Bidente delle Celle, una formazione partigiana - la futura 8a Brigata Garibaldi - forte di circa duecento uomini inquadrati in cinque compagnie. Alcuni di essi sono di origine straniera: russi, sloveni, cechi, polacchi, inglesi.

La formazione proviene da Poggio La Lastra ed è nata dall'unione di alcuni gruppi riuniti subito dopo l'8 settembre a San Paolo di Cusercoli e a Pieve di Rivoschio. Nel dicembre 1943 a Collinaccia, nel comune di Galeata, essa si è data un comando unico e si è rinforzata con l'arrivo di partigiani ravennati.

Alla fine di febbraio la brigata raggiungerà Corniolo. In questa località, isolata da abbondanti nevicate, verrà organizzata una “zona libera”, con la collaborazione della popolazione locale, alla quale sarà assicurato il regolare svolgimento della vita comunitaria, il funzionamento del servizio postale e dell'asilo.

Nel marzo 1944, tornata agibile la strada Santa Sofia-Campigna, il Distretto partigiano non sarà più difendibile e i "ribelli" romagnoli lasceranno Corniolo, spostandosi a Strabattenza e poi sul monte Fumaiolo. Qui incapperanno nel terribile rastrellamento della Divisione "Hermann Goering".

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Approfondimenti:

Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. 1: Luciano Bergonzini, La lotta armata, Bari, De Donato, 1975, pp. 47-48, 60, 103, 172