Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Il proclama di Alexander e le sue conseguenze sulla lotta partigiana

Il generale Harold R. Alexander (1891-1969), comandante delle forze alleate in Italia, in un messaggio radiofonico del 13 novembre proclama conclusa la campagna estiva degli eserciti alleati, iniziata con lo sfondamento della linea Gotica.

La decisione implica l'arresto del fronte alle porte di Bologna, con l'esposizione alle rappresaglie nazifasciste delle formazioni partigiane.

E' previsto che queste cessino le operazioni su larga scala, conservino munizioni e materiali e attendano nuovi ordini tramite radio o volantini.

Con una circolare del 2 dicembre il CVL indica l'esigenza di "reagire nel modo più fermo alle interpretazioni pessimistiche e disfattiste" del proclama e di considerare solo la cessazione di operazioni su vasta scala.

Il comando del CUMER ordina il "mascheramento", ma non la smobilitazione, delle GAP e delle SAP bolognesi. Consiglia la discesa dei resistenti in pianura e la frammentazione delle brigate di montagna.

Nel contempo ordina l'epurazione degli elementi inaffidabili o sospetti e predispone che “l'energica azione dei patrioti colpisca il menico ed i fascisti traditori della patria”.

Durante l'inverno del '44 i Gap cittadini saranno limitati a cinque piccole squadre, costrette ad operare in condizioni di estrema difficoltà.

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Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 23
  • Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, La guerra di liberazione in Emilia-Romagna, in: Resistenza in Emilia Romagna, a cura di Roberto Fregna, Bologna, Regione Emilia-Romagna, stampa 1975, p. 39
  • Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, Lotte e libertà in Emilia-Romagna, 1943-1945, Bologna, APE, 1973, pp. 50, 58-59
  • Luciano Bergonzini, Considerazioni sulla guerriglia urbana a Bologna e sui piani insurrezionali del settembre 1944 e aprile 1945, in Per il 40. della Resistenza. Saggi e contributo bibliografico, a cura di Alessandro Roveri, Bologna, Clueb, 1984, pp. 49-50
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 -aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 269
  • Amedeo Montemaggi, Una liberazione mancata, in "Bologna ieri, oggi, domani. Attualità, storia, arte, costume, misteri e personaggi della città più suggestiva d'Italia", n. 11 (1993), pp. 88-92
  • Nazario Sauro Onofri, 21 aprile 1945. Bologna è libera, in: 1945: la libertà riconquistata, Bologna, ANPI, 2005, p. 17
  • Nazario Sauro Onofri, I socialisti bolognesi nella Resistenza, Bologna, La squilla, 1965, pp. 95-108
  • Renato Romagnoli (Italiano), Autunno inverno '44. Repressione nazifascista e polizia partigiana, Bologna, ANPI, 2005
  • Renato Romagnoli, Gappista. Dodici mesi nella Settima GAP Gianni, Milano, Vangelista, 1974, pp. 183-184
  • Gabriele Ronchetti, Le pianure dei partigiani. 150 luoghi della Resistenza nel Nord Italia, Fidenza, Mattioli 1885, 2013, p. 21