Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1944

Il bombardamento più lungo e massiccio di tutta la guerra

Dura praticamente una intera giornata il bombardamento più lungo e massiccio di tutta la guerra su Bologna. Tra le 9,30 e le 13,20 si susseguono cinque ondate di bombardieri. Secondo fonti alleate, all'azione partecipano circa 1.200 veivoli della 15. e 12. Air Force USA e della Desert Air Force.

Si tratta dell'incursione aerea più pesante in Italia, dopo quella che rase al suolo l'abbazia di Montecassino. Vengono interrotte in più punti le linee ferroviarie: a Casaralta, Corticella, Borgo Panigale, San Ruffillo. Nonostante il tempestivo allarme, la violenza dell'attacco provoca più di 400 morti nel capoluogo e quasi 1.500 fabbricati danneggiati.

I malati della Clinica Ostetrica del Sant'Orsola, salvati dal maggiore medico Augusto Bonola, sono in parte ricoverati all'Ospedale Rizzoli, occupato dall'esercito tedesco. I danni arrecati agli impianti lasciano la città senza energia elettrica. Il "Resto del Carlino" esce, in edizione ridotta, solo dopo cinque giorni.

L'obiettivo principale dell'azione - scompaginare e distruggere le retrovie tedesche attorno a Bologna con il lancio di migliaia di ordigni a frammentazione, un vero e proprio bombardamento "a uomo" - non viene ottenuto, anche a causa del maltempo, che imperversa sulla zona.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Segnalazione di rifugio dai bombardamenti in via Indipendenza Richiesta di soccorso durante le incursioni aeree - via Carbonesi Segnale di rifugio nel cortile di palazzo d Lapide in memoria delle vittime civili di guerra - palazzo d

Approfondimenti:

  • Luciano Bergonzini, Bologna 1943-1945. Politica ed economia in un centro urbano nei venti mesi dell'occupazione nazista, lettera ed osservazioni di Giorgio Amendola, Bologna, CLUEB, 1980, p. 8, nota 3
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 225
  • Franco Bergonzoni, La torre Asinelli in guerra, in "Strenna storica bolognese", XLIV (1994), pp. 9-20
  • Lamberto Bertozzi, Giuliano Musi, Andavamo al Madison. Storia, leggenda e miti del PalaDozza, Argelato, Minerva, 2018, p. 21
  • Beatrice Borghi, Rolando Dondarini, Bologna. Storia, volti e patrimoni di una comunità millenaria, Argelato, Minerva, 2011, p. 171
  • Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni aldine, 1950, vol. 1., p. 229
  • Tiziano Costa, Bologna '900. Vita di un secolo, 2. ed., Bologna, Costa, 2008, p. 136
  • Tiziano Costa, Bologna prima, durante e dopo la Liberazione, Bologna, Costa, 2015, p. 76
  • Ena Frazzoni, Note di vita partigiana a Bologna, Bologna, Tamari, 1972, pp. 93-94
  • Francisco Giordano, La Parrocchia di S. Teresa del Bambino Gesù al Pontevecchio, Bologna, Costa, 2005, p. 52
  • Franco Manaresi, Sotto le bombe, in "Bologna ieri, oggi, domani", 22 (1994), p. 25 (indica 373 morti e oltre 600 feriti)
  • Franco Manaresi, I bombardamenti aerei di Bologna, in Delenda Bononia: immagini dei bombardamenti 1943-1945, a cura di Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi Roversi Monaco, Bologna, Pàtron, 1995, p. 47 sgg.
  • Gastone Mazzanti, Obiettivo Bologna. Open the doors: bombs away. Dagli archivi segreti angloamericani i bombardamenti della 2. guerra mondiale, Bologna, Costa, 2001, p. 208 sgg.
  • Nevio Preti, Le Grotte Bolognesi come rifugio nel 1944-45, in: Nel sotterraneo mondo. La frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna tra archeologia, storia e speleologia, atti del convegno, Brisighella, 6-7 ottobre 2017, s.l., Federazione speleologica regionale dell'Emilia-Romagna, 2018, p. 207
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 260
  • Ezio Trota, In guerra fra feriti tedeschi e alleati. 1944-1945: la Linea gotica, Modena, Il Fiorino, stampa 2007, p. 40 sgg.