Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Il 13° Corpo avanza verso la pianura padana

A est del 2° Corpo della V Armata, che sostiene l'attacco principale alla Gotica in Appennino, opera il 13° Corpo britannico.

Quest'ultimo schiera la 78a divisione, in avanzata verso Imola, sui due versanti del fiume Santerno. Tra il 13 e il 16 ottobre essa fallisce i suoi obiettivi sul Monte La Pieve.

La 1a divisione procede a fatica nella valle del Senio - via "Arrow" - verso Castel Bolognese. Si trova davanti una serie di alture, tra le quali il Monte Cece (759 m), che con i suoi pendii ripidissimi domina la strada Casolana.

Qui alle truppe inglesi avanzanti si oppongono i granatieri della 715a divisione tedesca, reduce da Anzio e alcuni reparti di bersaglieri della RSI. La battaglia durerà quasi due settimane con pessime condizioni atmosferiche.

Il primo attacco è portato senza fortuna il 3-4 ottobre dai fucilieri della 3a Brigata di fanteria. Il secondo è sferrato dal 5 all'8 ottobre dal Duke of Wellington's Regiment, che conquista faticosamente la vetta con molte perdite, compreso il suo comandante.

Lasciando molti prigionieri, i tedeschi si ritirano sul Cerro e sul Monte della Vecchia. Lasceranno il Monte Cece il 16 ottobre, dopo un sanguinoso attacco che costerà 700 perdite solo tra gli inglesi.

Lungo il fiume Lamone, in direzione di Faenza, opera l'8a divisione indiana. Fino al 23 ottobre è impegnata sul Monte Casalino e i suoi progressi sono limitati.

Infine la 6a divisione corazzata procede lungo la valle del Montone, sulla statale 67 - denominata "Star" - verso Forlì. L'8 ottobre tenta senza successo di raggiungere Portico di Romagna.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Giuseppe Pieraccini, La grande delusione. Romagna: autunno 1944. Frammenti di racconti diretti dell'VIII Armata, del XIII Corpo d'Armata (V Armata statunitense) e delle truppe tedesche in Romagna, Cesena, Il ponte vecchio, 2003, p. 13, 63, 105


Beppe Sangiorgi, Monte Battaglia. Luogo della storia e della pace, Imola, Bacchilega, 2004