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1944

I gappisti attaccano il carcere di San Giovanni in Monte

Nella notte del 9 agosto dodici gappisti si presentano al portone del carcere di San Giovanni in Monte. Alcuni di essi sono travestiti da tedeschi e repubblichini. Si fanno aprire fingendo la consegna di alcuni ribelli catturati.

Le guardie sono sopraffatte e in pochi minuti vengono liberati più di 400 uomini: in parte sono partigiani e detenuti politici, ma anche i comuni sono fatti evadere per creare una maggior confusione.

Una telefonata di allarme giunge al famigerato capitano Tartarotti dal carcere femminile. Questi però non si preoccupa di intervenire subito. L'azione ha pieno successo: solo un partigiano rimane lievemente ferito.

Nel tentativo di limitare il danno di immagine, le autorità fasciste dichiarano che l'assalto alle carceri è stato effettuato da centinaia di partigiani armati fino ai denti.

Intanto la Questura promette che i detenuti che si presentino spontaneamente entro il 13 agosto “saranno giudicati con spirito di comprensione”.

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La lapide accanto al portone dell La chiesa e il convento di San Giovanni in Monte Lapide accanto all

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Approfondimenti:

  • 9 Agosto 1944: arriva la libertà, in: 50° della Resistenza, numero unico di “Resistenza oggi Bologna”, a cura di Giuseppe Brini, Bologna, ANPI provinciale, 1995, pp. 47-49
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  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese. Comune per comune, Bologna, ANPI, 1998, p. 18
  • Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 19
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 -aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, pp. 116-121
  • Margherita Bianchini, 101 storie su Bologna che non ti hanno mai raccontato, Roma, Newton Compton, 2010, pp. 267-271
  • Bologna 1938-1945. Guida ai luoghi della guerra e della Resistenza, progetto e cura di Brunella Dalla Casa, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2005, p. 87
  • Beatrice Borghi, Rolando Dondarini, Bologna. Storia, volti e patrimoni di una comunità millenaria, Argelato, Minerva, 2011, p. 171
  • Mario De Micheli, 7a GAP, 2. ed., Roma, Editori Riuniti, 1971, pp. 130-134
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  • Ena Frazzoni, Note di vita partigiana a Bologna, Bologna, Tamari, 1972, p. 62
  • Bruno Gualandi "Aldo", Ardito colpo a S. Giovanni in Monte, in Bologna è libera. Pagine e documenti della Resistenza, a cura di Luigi Arbizzani, Giorgio Colliva, Sergio Soglia, Bologna, ANPI, 1965, p. 82
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  • Santo Peli, Storie di GAP. Terrorismo urbano e Resistenza, Torino, Einaudi, 2014, p. 265, 267

  • Pro memoria 1943-2000. Cronologia, a cura di Sebastiano Gulisano, Modena, Grafiche Jolly, 2000, p. 35
  • R.B., Quando nell'agosto 1944 venne violato il carcere, in "Resistenza", 3 (2007), pp. 3-4
  • La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, 1967-1980, vol. 5., pp. 932-938
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, pp. 118-119
  • Renato Romagnoli, Gappista: dodici mesi nella Settima GAP Gianni, Milano, Vangelista, 1979
  • Claudio Santini, La grande fuga dal carcere di Bologna, in "Portici. Bimestrale della Provincia di Bologna", VIII (2004), n. 4, pp. 3-5
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