Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Eccidio di Suore di Mongardino

Dall'autunno 1944 un comando delle SS si insedia a Casa Suore di Mongardino, sulle colline di Sasso Marconi, per presidiare un territorio dove operano diverse formazioni partigiane.

Grazie alle informazioni ottenute dai fascisti locali, i tedeschi effettuano in zona diversi rastrellamenti, che portano, a più riprese, alla cattura di persone e alla loro uccisione.

Il 22 ottobre, durante una retata, viene arrestato Arturo Prosperi, partigiano della brigata Stella Rossa, fucilato il giorno seguente a Casa Suore.

Il 1° novembre una spiata conduce i nazisti al dott. Vittorio Patrignani, che in diverse occasioni ha curato partigiani feriti. La sua casa viene devastata ed egli è arrestato poco distante mentre passeggia con la figlia. Il 5 novembre è giustiziato al comando SS.

Il 10 novembre una raffica di mitra a bruciapelo spegne le vite di due poveri ciechi, padre e figlio, incapaci di obbedire alle intimazioni dei soldati.

Alfonso Laffi, catturato il 24 novembre e utilizzato come facchino al comando di Suore, è riconosciuto partigiano e fucilato il 1° dicembre con alti due compagni della 63a brigata Bolero.

Tra le vittime di Suore sarà riconosciuto anche Mario Tosi della formazione modenese 65ma Garibaldi Tabacchi, che si credeva caduto in altro luogo.

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Approfondimenti:

Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 257


Mauro Filippini, I monumenti in memoria dei civili e dei partigiani caduti durante la seconda guerra mondiale nel Comune di Sasso Marconi, in: "al sas", 37 (2018), pp. 104-122


Cinzia Venturoli, La guerra sotto il Sasso. Popolazione, tedeschi, partigiani, 1940-1945, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 1999