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1944

Dodici partigiani fucilati al Poligono di Tiro

Dodici partigiani vengono fucilati al Poligono di Tiro come rappresaglia per l'uccisione del colonnello Zambonelli della GNR. Considerato “uno dei più pericolosi comandanti fascisti”, era stato bloccato in pieno giorno e fatto prigioniero da una squadra di gappisti in perlustrazione sulla strada Persicetana.

Prima della sua uccisione, i partigiani avevano invano tentato di scambiarlo con dieci compagni detenuti nel carcere di San Giovanni in Monte.

Tra i fucilati al Poligono vi sono l'antifascista Gaetano Bussolari (Maronino), studioso di storia persicetana, Giocondo Musi, comandante partigiano della 1a Brigata "Irma Bandiera" e l'ex capolega di S. Agata Bolognese Agostino Pietrobuoni, il cui fratello Quinto, ex garibaldino di Spagna, era stato ucciso pochi giorni prima a Sant'Agata Bolognese..

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Immagini e multimedia:

Il Tiro a Segno nazionale - via Agucchi (BO) Insegna del Tiro a Segno - via Agucchi (BO) Monumento ai partigiani fucilati al Poligono di Tiro - via Agucchi (BO) Monumento ai partigiani fucilati al Poligono di Tiro - via Agucchi (BO) - part. Monumento ai partigiani fucilati al Poligono di Tiro - via Agucchi (BO) - part.

Approfondimenti:

Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel Bolognese, luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 5. ed., Bologna, Edizioni della Provincia, 2005, p. 20


Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 113


Toni Rovatti, La violenza della guera civile: esecuzioni, rappresaglie, stragi, in: La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 498