Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1944

Disposizioni del CUMER alla 36a Brigata Garibaldi

Sante Vincenzi, ufficiale di collegamento tra le brigate partigiane del bolognese, raggiunge il comando della 36a Brigata Garibaldi a Cà di Gostino. Porta le disposizioni del CUMER - il comando regionale partigiano - riguardo alla partecipazione della grande formazione imolese e romagnola alla liberazione delle città della via Emilia.

Vincenzi si raccomanda che le compagnie anticipino possibilmente le truppe inglesi e polacche, muovendo "né troppo presto, né troppo tardi", cioè tra la ritirata dei tedeschi e l'arrivo delle avanguardie alleate.

La 36a è divisa in quattro battaglioni: il 1° e il 4°, comandati da Libero Golinelli e Guerrino De Giovanni, hanno l'ordine di convergere su Bologna; il 2° btg., comandato da Ivo Mazzanti, è diretto su Faenza; il 3° con Carlo Nicoli è destinato a Imola.

L'andamento delle operazioni militari sulla Linea Gotica e in Romagna, con l'arresto del fronte a Belmonte e sul Senio, rovescerà completamente le previsioni.

Il 1° btg. di Libero si dividerà dopo il 21 settembre: in parte si scontrerà con i tedeschi a Cà di Guzzo, in parte si congiungerà con gli americani il 24 settembre nei pressi di Visignano.

Quest'ultimo gruppo otterrà dagli inglesi di restare in prima linea e nell'inverno presidierà Borgo Tossignano, sulla linea del fronte.

Il 2° btg. si avvicinerà a Faenza, ma sarà costretto a ripiegare per la forte presenza di truppe nemiche e resterà assieme al 4° btg. nella zona di Purocielo, agli ordini del comandante Luigi Tinti (Bob).

Dopo la battaglia a Purocielo, Cà di Malanca e Cavina i due btg. si congiungeranno il 17 ottobre con gli inglesi, che li invieranno prima in un convento a San Benedetto in Alpe e poi nel centro di raccolta dei partigiani di Firenze.

Il 3° btg. di Nicoli aiuterà gli americani nella conquista del Monte Carnevale e del Monte Battaglia, ma il 29 settembre sarà disarmato a Moraduccio e avviato nelle retrovie a Scarperia.

In seguito i suoi uomini saranno inseriti, come "partigiani con le stellette", nei Gruppi di combattimento italiani.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Lapide per i caduti della 36a bgt "Bianconcini" a Castel del Rio (BO)

Approfondimenti:

Sara Prati, La Resistenza a Castel San Pietro, a cura del Comitato per il Trentennale della Resistenza, Imola, Grafiche Galeati, 1975, pp. 36-38


Adler Raffaelli, Guerra e liberazione: Romagna 1943-1945, Bologna, Editcomp, 1995, vol. 1: Storiografia, pp. 132, 149-150, 155-157, 239


La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, pp. 129, 135-136


Romagna 1944-45: le immagini dei fotografi di guerra inglesi dall'Appennino al Po, Bologna, CLUEB, 1983, p. 177