Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Cattura e fucilazione di disertori della GNR

Una compagnia della GNR, comandata dal capitano Gaspare Pifferi, compie una retata a San Giorgio di Piano alla ricerca di soldati disertori. Vengono catturati nove cittadini, che in ottobre avevano gettato le divise e consegnate le armi ai partigiani, nascondendosi nelle loro case.

Cinque di loro sono fucilati in via Cinquanta e quattro sulla strada per Argelato. I cadaveri vengono lasciati in strada. Il Capo della Provincia Fantozzi giustificherà l'eccidio affermando di avere agito "in obbedienza al Bando del Duce sui disertori armati".

Nelle settimane precedenti lo "specialista" Pifferi ha condotto rastrellamenti e fucilazioni di disertori della GNR anche a Osteria Grande e a San Lazzaro di Savena. L'abbandono dei cadaveri dei fucilati provoca notevoli proteste anche all'interno del Partito Fascista.

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Approfondimenti:

  • Le origini della nostra Repubblica democratica fondata sul lavoro, a cura di Paola Furlan, San Giorgio di Piano, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di S. Giorgio di Piano, 2012, pp. 21-23
  • Renato Sasdelli, Fascismo e tortura a Bologna. La violenza fascista durante il Regime e la RSI, Bologna, Pendragon, Istituto per la storia e le memorie del 900 Parri, 2017, pp. 280-281