Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Decine di uomini rastrellati a Sesto Imolese

A Sesto Imolese - e nelle frazioni intorno - vengono rastellati centinaia di uomini, colpevoli di aver partecipato, un mese prima, a una manifestazione antifascista.

Il 14 settembre il Cln aveva organizzato a Sesto, assieme ai sappisti e ai gappisti locali, un raduno a carattere preinsurrezionale. Dichiarato “lo sciopero generale politico”, erano state tagliate le linee telefoniche e telegrafiche e bloccate le strade d'accesso al paese.

Circa duemila persone - soprattutto donne - erano confluite in piazza inneggiando alla liberazione e alla pace. Un rappresentante del Cln, Ezio Serantoni, aveva tenuto un discorso, seguito da un corteo con canti antifascisti.

Truppe speciali, appartenenti alla 305. Infanterie-Division della Wehrmacht, muovono alle 6 del mattino del 9 ottobre dalle località di Balia, Bettola e Sterlina. Passando di casa in casa, portano via con la forza tutti gli uomini che trovano.

269 civili vengono inizialmente radunati nella piazza di Sesto. I più anziani sono rimandati a casa, mente un centinaio vengono condotti a Medicina per una ulteriore selezione. L'intervento di un reggente del Fascio, infiltrato dalla Resistenza, consente la liberazione della metà di essi.

Gli altri, oltre una cinquantina, sono avviati al Sammellager di Fossoli e infine tradotti, assieme a molti alti prigionieri italiani, nei campi di lavoro del Reich.

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Approfondimenti:

Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel bolognese (luglio 1943-aprile 1945). Fotostoria, 3. ed., Bologna, Amministrazione provinciale di Bologna, 1976, p. 21


Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. 3.: Luigi Arbizzani, Azione operaia, contadina, di massa, Bari, De Donato, 1976, p. 299


Romagna 1944-45: le immagini dei fotografi di guerra inglesi dall'Appennino al Po, Bologna, CLUEB, 1983, p. 176