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1944

Eccidio di Pizzocalvo

A Pizzocalvo, sulle colline di San Lazzaro di Savena, tedeschi delle SS e fascisti delle brigate nere irrompono il 3 luglio in alcuni casolari e compiono un rastrellamento di civili, accusati di collaborare con i partigiani.

Il giorno seguente otto uomini vengono uccisi e seppelliti in fretta nei pressi di Villa Calzoni alla Croara. A fine luglio il commissario prefettizio di San Lazzaro riceve dal comandante tedesco la falsa informazione che essi “sono stati fucilati per esser fuggiti durante il loro trasporto in Germania”.

La verità si saprà solo a guerra conclusa. I corpi saranno riesumati e seppelliti nel cimitero di San Lazzaro. Rimarranno misteriosi i motivi e le modalità del massacro. La stele che commemora i “Martiri di Pizzocalvo” è opera dello scultore Luigi Mattei.

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Immagini e multimedia:

Monumento ai martiri di Pizzocalvo - particolare Lapide ricordo sul luogo dell Monumento ai martiri di Pizzocalvo - scult. Luigi Mattei Monumento ai martiri di Pizzocalvo - particolare

Approfondimenti:

  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, vol. 1., Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, Bologna, Comune-Istituto per la storia della Resistenza e della societa contemporanea nella provincia di Bologna Luciano Bergonzini (ISREBO), 2005, p. 373
  • Celebrazione del 40. della liberazione. 25 aprile 1945, 25 aprile 1985, a cura di Elisa Toscano, Renato Luisi, S. Lazzaro di Savena, Grafiche Franco Manzoni, 1985, pp. 22-23
  • Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. 1: Luciano Bergonzini, La lotta armata, Bari, De Donato, 1975, p. 72
  • Nazario Sauro Onofri, Cronologia bolognese del 1944, in 1944: la lotta di liberazione, Bologna, ANPI, 2004, p. 16
  • Werther Romani, Mauro Maggiorani, Guerra e Resistenza a San Lazzaro di Savena, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2000, pp. 147-154