Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1944

La V Armata oltre il passo della Raticosa

Sul passo della Raticosa incombono cime dai fianchi scoscesi, che danno un vantaggio notevole ai difensori. L'operazione di conquista comincia la mattina del 24 settembre, in una fitta nebbia, con un assalto della 34a Divisione USA a Monte Bastione (1300 m), sopra alla Futa, e della 91a a Monte Oggioli (1400 m), sovrastante la conca di Firenzuola.

Il giorno seguente, invece, l'85a Divisione attacca sul Monte Canda (1250 m), tra le valli dell'Idice e del Sillaro.

Dopo due giorni di contrasti accaniti, i difensori tedeschi della 334a Divisione, della 4a Paracadutisti e della 362a abbandonano improvvisamente tutto il settore, ritirandosi a nord.

Nella notte tra il 28 e il 29 settembre viene conquistato e superato il passo della Raticosa, sul quale passa la Linea Verde 2. I Tedeschi lasciano un forte presidio all'altezza di Monghidoro e preparano, intanto, una serie di linee di difesa in profondità davanti a Loiano, Livergnano e Pianoro.

Dal 1° ottobre quattro divisioni americane, al comando del gen. G. Keyes - alle tre nominate in precedenza si aggiunge l'88a Divisione "Blue Devils" - e la 1a Brigata Guardie inglese della 6a Divisione corazzata sudafricana, attaccheranno a turno nelle valli del Setta, Savena, Idice e Sillaro, su un fronte ampio oltre trenta chilometri.

La 91a prenderà d'assalto l'altopiano di Monghidoro, trovando una tenace resistenza, e dopo due giorni di combattimenti conquisterà il paese, avviandosi poi sulla statale 65 verso Loiano, dietro i Tedeschi in ritirata.

L'85a proseguirà con rapidità sul crinale Idice-Sillaro, sostenuta dai caccia-bombardieri dell'86° Gruppo e ostacolata da reparti della 363a Divisione e della Brigata Lehr. Il paese di Quinzano, alla base di Monte Bibele, sarà raggiunto il 3 ottobre. Lo stesso giorno l'88a occuperà Sassoleone, nella valle del Sillaro.

La 34a Divisione farà la sua progressione dal 1° ottobre sul crinale tra il Setta e il Savena, in direzione di Monte Venere, raggiunto nel pomeriggio del 4 ottobre, dopo la ritirata dei tedeschi.

Incontrerà una decisa resistenza aggirando da ovest il colle in direzione di Monzuno, ma riuscirà in breve tempo a raggiungere San Benedetto Val di Sambro.

Fonti della notizia:

consulta

Approfondimenti:

  • Pier Giorgio Ardeni, Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà Montagna e la Resistenza sui monti dell'alto Reno tra storia e memoria, con la collaborazione di Francesco Berti Arnoaldi Veli, Bologna, Pendragon, 2014, p. 259
  • La battaglia per la "Gotica". Il Secondo Corpo statunitense da Firenze a Monte Grande, a cura di Romano Rossi e Fabrizio Tampieri, Imola, Bacchilega, 2011, pp. 143-155
  • Franco e Tomaso Cravarezza, Le grandi battaglie della Linea Gotica, Torino, Edizioni del Capricorno, 2018, pp. 132-145
  • Giuseppe Pieraccini, La grande delusione. Romagna: autunno 1944. Frammenti di racconti diretti dell'VIII Armata, del XIII Corpo d'Armata (V Armata statunitense) e delle truppe tedesche in Romagna, Cesena, Il ponte vecchio, 2003, p. 11