Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

L'occupazione di Borgo Tossignano

Una compagnia della 36a Brigata Garibaldi, guidata da Carlo Nicoli, occupa Tossignano, paese appollaiato sulla vena del gesso a pochi chilometri da Imola, e lo tiene per dieci giorni, nonostante ripetuti contrattacchi tedeschi.

I partigiani saccheggiano la locale Casa del Fascio e recuperano documenti, armi e vessilli fascisti. Viene processato e fucilato un maggiore della GNR, esposta la bandiera italiana e distrutto il monumento fascista, mentre il commissario prefettizio ed ex podestà di Tossignano è costretto a far ricostruire il monumento ad Andrea Costa, demolito anni prima dagli squadristi.

Sono inoltre requisiti generi alimentari e distribuiti alla popolazione. L'occupazione cesserà il giorno 23 settembre, dopo un attacco in forze dei tedeschi, che poi resisteranno a lungo ai bombardamenti alleati, nascosti nei rifugi scavati nella vena del gesso.

La formazione di Nicoli si apposterà fra Monte Battaglia e Monte Carnevale, sulla carreggiabile che congiunge Casola Valsenio con Fontanelice.

Nonostante le informazioni avute dai partigiani per un attacco mirato alle batterie tedesche, il paese di Tossignano, già semidistrutto, sarà investito da un bombardamento a tappeto degli Alleati e completamente raso al suolo.

Una dozzina di partigiani saranno in seguito autorizzati dagli inglesi a presidiare la frazione a valle di Borgo Tossignano, dislocando dei posti di blocco.

Qui saranno stanziati gli uomini del battaglione "Libero" - dal nome di battaglia del suo comandante, Edmondo "Libero" Golinelli, (1912-1985) - costituito da membri della 36a Brigata Garibaldi che, dopo aver attraversato le linee alleate, saranno riarmati e reimpiegati con le truppe al fronte.

Difeso dai tedeschi della temibile 1a Divisione paracadutisti, Tossignano sarà liberato il 13 aprile 1945 dai paracadutisti del 183° Reggimento "Nembo", assieme ai partigiani della 1a Compagnia "Bianconcini-Folgore" e ai marinai del Reggimento "San Marco". Il Battaglione "Libero" parteciperà in seguito alla liberazione di Imola.

In considerazione della sua vasta distruzione (circa il 98%), Tossignano passerà alla storia come "la Cassino romagnola". Dopo la guerra verrà ricostruita e ripopolata prima la frazione di Borgo, meno danneggiata, che nel 1957 diventerà sede comunale.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Tossignano bombardata - Fonte: ANPI Imola - I Sentieri della Libertà -... Tossignano (BO) - Il monumento ad Andrea Costa ricostruito Lapide a ricordo della liberazione di Tossignano il 13 aprile 1945 Il paese di Tossignano ricostruito dopo la seconda guerra mondiale La lapide ricorda la ricostruzione del municipio di Tossignano bombardato La chiesa parrocchiale di Tossignano (BO)

Approfondimenti:

  • La 36a Brigata Garibaldi Alessandro Bianconcini, a cura di Marco Orazi, Imola, Bacchilega, 2017, pp. 23, 28-31
  • Atlante bolognese. Dizionario alfabetico dei 60 comuni della provincia, Bologna, Poligrafici Editoriali, 1993, p. 82
  • I.S.E.A., Istituto per lo sviluppo economico dell'Appennino centro settentrionale, Itinerari turistico ambientali lungo la vallata del Santerno. Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Fontanelice, s.l., CSSAS, Centro sperimentale per lo studio e l'analisi del suolo, 2007, pp. 87-89
  • Romagna 1944-45: le immagini dei fotografi di guerra inglesi dall'Appennino al Po, Bologna, CLUEB, 1983, p. 141 (foto), 176
  • Touring club italiano, Emilia Romagna. Itinerari nei luoghi della memoria, 1943-1945, Milano, TCI, Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2005, p. 45