Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1944

Il prof. Scaglietti si adopera per scongiurare il trasferimento al nord dell'Ospedale Putti

Viene deciso il trasferimento nel nord Italia dell'ospedale Putti. Secondo la denuncia di Franz Pagliani, capo del PNF bolognese, al ministro Pavolini, l'istituto è un covo antifascista, che accoglie e cura partigiani e militari alleati. Il prof. Oscar Scaglietti, direttore del Putti e luminare dell'ortopedia, parte il 23 novembre in auto per Maderno e incontra Mussolini, dal quale ottiene una sospensione del trasferimento. All'alba del 29 novembre, le brigate nere e le SS tedesche in assetto di guerra accerchiano il Putti, piazzando ovunque sentinelle e mitragliatrici e irrompono nell'ospedale. Scaglietti viene arrestato assieme ad altre quattro persone sospette e trascinato per un lungo interrogatorio nella sede del comando SS in via Santa Chiara.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Tomba della famiglia Scaglietti - Cimitero della Certosa (BO)

Approfondimenti:

  • Luciano Bergonzini, Politica ed economia a Bologna nei venti mesi dell'occupazione nazista, Imola, Galeati, 1969, p. 78
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 -aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 272 sgg.
  • Luigi Colombari, Vecchie storie di giovani (Bologna 1942-1945), 2. ed. aggiornata, Bologna, Giraldi, 2010, p. 60, 152
  • Nazario Sauro Onofri, Quando i nazifascisti piombarono al "Putti", in: "Resistenza oggi Bologna", 40. della lotta di liberazione, Bologna, a cura dell'ANPI provinciale, 1984, pp. 67-70
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 290

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