Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1943

Violazioni alle disposizioni annonarie e frodi alimentari

Alcuni ristoranti del centro cittadino vengono chiusi provvisoriamente per violazione delle disposizioni annonarie. Non è che la superficie di una vasta realtà di speculazione organizzata, con giganteschi accaparramenti e frodi alimentari incontrollate, che provocano smisurati arricchimenti.

Nel gennaio 1941 un gruppo numeroso di accaparratori di caffè e zucchero sono scoperti e arrestati. Sette droghieri vengono denunciati per frodi annonarie.

Si spaccia lana fatta con residui del latte, mentre quella buona, raccolta nelle scuole per i soldati al fronte, finisce in magazzini particolari.

Le contraffazioni sono decine: dalla cioccolata fatta con farina di castagne, ai copertoni di gomma autarchica, che si sfaldano pochi giorni dopo l'uso. Si confeziona il “pane del Negus”, di colore nero, perché ricavato dai semi degli acini d'uva.

Ci sono intrugli vegetali dai nomi fantasiosi: Vegetina, Exovol, Conditutto. Intanto in ristoranti simili a quelli multati ospiti “speciali” possono banchettare dopo il coprifuoco con cibi introvabili e bere quello che è comunemente chiamato un “caffè caffè”.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Luciano Bergonzini, Politica ed economia a Bologna nei venti mesi dell'occupazione nazista, Imola, Galeati, 1969, pp. 39-40
  • I giorni di Bologna Kaputt, a cura di Luca Goldoni, Aldo Ferrari, Gianni Leoni, Bologna, Edizioni Giornalisti associati, 1980, p. 14