Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1943

Riunione del Fronte Pace e Libertà, poi CLN regionale

La sera tra l'8 e il 9 settembre, in via San Felice, si incontrano i rappresentanti di alcuni partiti antifascisti. Sono presenti Carmine Mancinelli, Fernando Baroncini, Verenin Grazia e Alberto Trebbi per il PSUP (nato in agosto dalla fusione delle formazioni socialiste PSI e MUP), Mario Jacchia per il Partito d'Azione, Leonildo Tarozzi, Mario Peloni e Verdelli per il PCI.

Le prime direttive che vengono impartite ai cittadini sono: intensificare il recupero di armi; soccorrere i soldati italiani e gli ex prigionieri alleati; organizzare bande armate; impedire che il grano degli ammassi finisca ai tedeschi.

I comunisti pensano di ricreare una sorta di Guardia civica, pronta a combattere gli occupanti stranieri.

Il 16 settembre, in una riunione clandestina tenuta nella sartoria della moglie di Armando Quadri, in via Oberdan, il Fronte Pace e Libertà (o “Quadripartito”) diventerà la sezione regionale del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), promosso a Roma dal Comitato delle Opposizioni.

L'11 settembre esso ha lanciato un appello al Paese per distruggere "il nazismo e il fascismo flagelli egualmente perniciosi alla civiltà e alla libertà del mondo".

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Approfondimenti:

  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 365
  • Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, La guerra di liberazione in Emilia-Romagna, in: Resistenza in Emilia Romagna, a cura di Roberto Fregna, Bologna, Regione Emilia-Romagna, stampa 1975, p. 24
  • Bologna 1938-1945: guida ai luoghi della guerra e della Resistenza, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2005, pp. 28-29, 70
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 26, 35, 40