Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1943

La missione di Radio Bologna Libertà

Alcuni giorni dopo l'armistizio parte da Bologna una missione, che dispone di una radio clandestina: Bologna Libertà. Ne fanno parte il medico Pino Beltrame, lo scrittore Antonio Meluschi, l'ing. Pasquini, costruttore dell'apparecchio trasmittente, Giuseppe Landi di Medicina, Augusto Bianchi e il prof. Amilcare Mattioli (Michi) di Casola Valsenio.

La prima trasmissione è effettuata dalla villa di Beltrame vicino a Ferrara, poi da molte altre zone della Romagna. Per non essere individuato, infatti, il gruppo si sposta continuamente con un camioncino, che porta l'iscrizione "Pelli, conigli, uova, galline".

L'apparecchio è nascosto sotto un cumulo maleodorante di pelli di coniglio. I messaggi della radio invitano i contadini a non farsi razziare il bestiame e il raccolto dai tedeschi e incitano alla resistenza.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • 50. della Resistenza, numero unico di “Resistenza oggi Bologna”, a cura di Giuseppe Brini, Bologna, ANPI provinciale, 1995, p. 92
  • Ezio Antonioni, 8 settembre 1943, Radio Bologna libertà, in principio c'era il caos, i commissari e i comandanti, in "Resistenza oggi. Quaderni di storia contemporanea bolognese", 2, 2001, pp. 63-66
  • Ena Frazzoni, Note di vita partigiana a Bologna, Bologna, Tamari, 1972, pp. 25-26