Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1943

Il convegno dei vertici militari italiani e tedeschi a Casalecchio

Gli stati maggiori di Italia e Germania si incontrano in gran segreto nella villa dell'ex ministro Federzoni alla Croce di Casalecchio, protetta da un grosso cordone di SS, per definire “un accordo sul nuovo schieramento difensivo comune”.

Sono presenti i generali Rommel, Jodl e von Rintelen per la Wehrmacht e i generali Roatta, Rossi, Zanussi e Di Raimondo per lo Stato Maggiore italiano.

L'incontro è burrascoso. Jodl giustifica la penetrazione tedesca in atto nella penisola come conseguenza della caduta di Mussolini. Informa inoltre della nomina di Rommel a comandante generale, suscitando le proteste del generale Roatta.

Gli italiani chiedono di ritirare le loro divisioni dalla Francia e dai Balcani, incontrando la diffidenza dei tedeschi, che domandano ironicamente se vogliono impiegarle al sud contro gli americani o al Brennero contro di loro.

Secondo Luciano Bergonzini l'incontro segna non solo la fine dell'alleanza militare, ma anche “l'implicita rinuncia alla sovranità nazionale” da parte dell'Italia.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese, Comune per Comune, Bologna, ANPI, 1998, p. 59
  • Luciano Bergonzini, Politica ed economia a Bologna nei venti mesi dell'occupazione nazista, Imola, Galeati, 1969, p. 17
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna. Settembre 1943-aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 12
  • Giuseppe Fugattini, Dentro la bufera e ritorno. Vicissitudini vive dal fronte del fiume Senio con fonti ed immagini originali germaniche ed italiane (1944-1945), Ravenna, Montanari, 2009, p. 393