Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1943

Il Comitato di Liberazione Emilia-Romagna (CLNER) e il triumvirato insurrezionale comunista

Dal Comitato “Pace e Libertà”, che riunisce forze politiche ostili al regime -  PCI, PSIUP e Partito d'Azione - il 19 settembre prende vita il Comitato regionale di Liberazione Emilia-Romagna (CLNER). Presto sarà costituito anche il Comando unico militare (CUMER), diretto da Ilio Barontini (Dario, 1890-1951).

Tra le componenti attive del CLNER, i comunisti sono i più contrari al cosiddetto “attendismo”, atteggiamento di rinuncia alla lotta armata teso ad evitare profondi contrasti con i tedeschi occupanti e le eventuali ritorsione sulla popolazione civile.

A stimolare l'iniziativa politica e militare antifascista si adopera, nei giorni successivi all'armistizio, il responsabile della direzione del Partito comunista Arturo Colombi (1900-1983), al quale succede dal 19 settembre Giuseppe Alberganti (Cristallo, 1898-1980), pronto a denunciare “la mentalità attesista e opportunista”, che ha prevalso anche nel suo partito.

Ex sindacalista e dirigente degli Arditi del Popolo, emigrato in Francia, commissario politico delle brigate Garibaldi nella guerra civile spagnola, confinato dal regime a Ventotene, Alberganti sarà uno dei leader più autorevoli della Resistenza in Emilia.

Farà parte, assieme a Barontini e a Giuseppe Dozza (1901-1974), del triumvirato insurrezionale comunista, l'organo di coordinamento delle brigate Garibaldi e della 7a Gap.

Composti di soli comunisti, i triumvirati insurrezionali sono presenti nelle principali città del nord. Hanno il compito di coordinare “l'azione politica e di massa del partito con l'azione militare delle formazioni partigiane” (Longo), ma soprattutto di “preparare quotidianamente l'insurrezione” e attuarla anche nel caso di non funzionamento degli organismi unitari.

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Approfondimenti:

  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, pp. 203, 261-262
  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese. Comune per comune, Bologna, ANPI, 1998, pp. 15-16
  • Pier Giorgio Ardeni, Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà Montagna e la Resistenza sui monti dell'alto Reno tra storia e memoria, con la collaborazione di Francesco Berti Arnoaldi Veli, Bologna, Pendragon, 2014, p. 33
  • Luciano Bergonzini, Politica ed economia a Bologna nei venti mesi dell'occupazione nazista, Imola, Galeati, 1969, pp. 15-16, 33-34
  • Mario De Micheli, 7a GAP, 2. ed., Roma, Editori Riuniti, 1971, pp. 47-48 (A. Colombi e G. Alberganti)
  • Santo Peli, Storie di GAP. Terrorismo urbano e Resistenza, Torino, Einaudi, 2014, p. 239, nota 22

  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 104