Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1943

Arresto del leader socialista Alberto Trebbi

L'esponente antifascista Alberto Trebbi (1892–1975) viene arrestato e imprigionato nel carcere di San Giovanni in Monte. Ha aderito fin da ragazzo agli ideali socialisti e, nel settembre 1920, ha diretto la Fiom bolognese durante l’occupazione delle fabbriche.

I fascisti lo hanno perseguitato per tutto il ventennio: bastonato più volte, assieme alla moglie Ellena Tannini, è stato arrestato nel 1925 e condannato al confino a Lipari per cinque anni.

Per tutti gli anni Trenta ha continuato, nonostante la stretta sorveglianza della polizia, ad essere un punto di riferimento per l'organizzazione clandestina antifascista. Il suo negozio di calce e gesso in vicolo Broglio è uno dei centri più importanti della Resistenza in città.

Dopo una lunga detenzione nel carcere bolognese e a Castelfranco Emilia, il 21 gennaio 1944 Trebbi sarà deportato nel lager tedesco di Dachau, da dove riuscirà a ritornare, ormai ridotto a 43 chili di peso, nel maggio 1945.

Nel dopoguerra sarà presidente del Consorzio provinciale delle cooperative di produzione, lavoro e trasporti di Bologna (ex Consorzio fra birocciai, carrettieri e affini) e della Cooperativa Fornaciai.

Ricoprirà anche la carica di presidente provinciale dell'ANED (Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti).

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Il negozio di Alberto Trebbi in vicolo Broglio usato come base socialista -...

Approfondimenti:

  • Domenico Giordani, I cospiratori di Vicolo Broglio. Uomini, cose e vicende di ieri nella vita di oggi e di domani, Bologna, Ateneo, stampa 1976
  • Nazario Sauro Onofri, I socialisti bolognesi nella Resistenza, Bologna, Edizioni La Squilla, stampa 1965, p. 25

Internet: