Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1943

Migliaia di militari bolognesi nei lager del Reich

Dei 769.000 soldati dell'esercito italiano presi prigionieri dai tedeschi dopo l'8 settembre, oltre 9.000 provengono dalla provincia di Bologna.

La maggior parte dei soldati appartengono a classi comprese tra il 1920 e il 1924 e sono quindi giovani reclute poco più che ventenni. Il 70% sono soldati semplici di fanteria, dislocati soprattutto in Albania, Grecia e Dalmazia.

A Bologna i comandanti militari della piazza si sono arresi agli occupanti già nella notte tra l'8 e il 9 settembre. Più della metà dei soldati vengono fatti prigionieri nelle ore immediatamente successive all'armistizio.

Soldati e ufficiali vengono radunati nei cortili di alcune caserme e nel piazzale della stazione, custoditi da poche decine di militari tedeschi. La quasi totalità si troveranno entro la fine del mese nelle mani del nemico.

Dapprima trattenuti in campi di transito e di smistamento senza acqua e cibo, vengono poi stipati in carri bestiame e spediti in Germania e in Polonia.

Alcuni riescono a fuggire durante il viaggio. A Galliera, ad esempio, poiché i treni sono costretti a rallentare nei pressi del ponte ferroviario, i prigionieri si lanciano nella scarpata e cercano rifugio in paese.

Qui, come in molti altri centri, trovano aiuto nella popolazione, che li fornisce di cibo e vestiti civili e offre loro un riparo temporaneo.

I militari italiani che arrivano a destinazione sono sottoposti fin dall'inizio a un trattamento durissimo, disumano, che contribuirà a determinare il loro rifiuto a collaborare con i nazisti e la RSI, a costo di rimanere internati.

Gli IMI (Internati Militari Italiani) verranno rinchiusi in campi di prigionia (gli Oflag per gli ufficiali e gli Stalag per i sottufficiali e i soldati), posti sotto l'autorità del Comando supremo della Wehrmacht.

I bolognesi saranno destinati soprattutto alle aree industriali del Reich nelle zone di Berlino e Munster. La fame, il freddo insopportabile, le violenze dei carcerieri nazisti e il lavoro durissimo saranno le costanti dei campi di prigionia.

465 internati bolognesi non faranno ritorno alle loro case, deceduti per malattia, sotto i bombardamenti, dispersi sulle navi affondate durante i trasferimenti.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Monumento agli internati militari italiani (IMI) caduti nei lager nazisti -... Monumento agli internati militari italiani (IMI) - - Cimitero della Certosa... Monumento agli internati militari italiani (IMI) - - Cimitero della Certosa... Monumento agli internati militari italiani (IMI) - - Cimitero della Certosa... Monumento agli internati militari italiani (IMI) - - Cimitero della Certosa... Monumento agli internati militari italiani (IMI) - - Cimitero della Certosa... Lapide per gli internati militari italiani a Palazzo Re Enzo (BO)

Approfondimenti:

Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, pp. 181-182


Luigi Arbizzani, Guerra, nazifascismo, lotta di liberazione nel bolognese. Luglio 1943-aprile 1945. Fotostoria, 4. ed., Bologna, APE, 1978, p. 12


Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna. Settembre 1943-aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, p. 9


Maria Gervasio, Galliera, ricordi della Resistenza, Galliera, ANPI di Galliera, 1995, p. 22


Miguel Gotor, L'Italia nel Novecento. Dalla sconfitta di Adua alla vittoria di Amazon, Torino, Einaudi, 2019, p. 140


Gabriele Hammermann, Gli internati militari italiani in Germania, 1943-1945, Bologna, Il mulino, 2004


Rossella Ropa, Internati militari, deportati razziali e politici: l'altra Resistenza, in: La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, pp. 383-482


Rossella Ropa, Gli internati militari italiani: il caso bolognese, in: Dalla notte della dittatura all'alba della libertà. Una riflessione a più voci per un contributo alla storia locale e nazionale, a cura di Antonio Sciolino, Imola, Bacchilega, 2014, pp. 93-113


Rossella Ropa, Prigionieri del Terzo Reich. Storia e memoria dei militari bolognesi internati nella Germania nazista, Bologna, CLUEB, 2008