Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1942

Lavoro coatto per gli ebrei

Viene decretata la precettazione per il lavoro coatto di tutti gli ebrei. Le “veline” del Minculpop intimano di dare rilievo all'evento: l'obbligo del lavoro per gli ebrei deve essere presentato come una compensazione della loro esenzione dagli obblighi militari.

I giornali fascisti - in particolare "La Difesa della Razza" - pubblicano numerose foto di persone impacciate e ben vestite, non abituate a lavori agricoli e di sterro.

Gli ebrei bolognesi sono quasi tutti esentati: su 427 precettati solo dodici saranno effettivamente impiegati nelle aziende. L'esenzione è merito del dott. Francesco Addari, con la connivenza del questore Coco.

In una relazione della Comunità israelitica di Bologna del 1948 sarà riconosciuta l'azione di aiuto agli ebrei da parte del medico provinciale.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Bologna 1938-1945: guida ai luoghi della guerra e della Resistenza, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2005, p. 17, 20
  • Nazario Sauro Onofri, Ebrei e fascismo a Bologna, Crespellano, Grafica Lavino, 1989, p. 197 sgg.
  • Claudio Silingardi, Alle spalle della Linea Gotica. Storie, luoghi, musei di guerra e Resistenza in Emilia-Romagna, Modena, Artestampa, 2009, p. 50