Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1941

Una "lezione manuale"

Il segretario federale del PNF invita a costituire, presso i gruppi rionali, delle squadre speciali di fascisti di provata fede con il compito di infliggere una “lezione manuale”, cioè una sberla, a chi esprime critiche o manifesta “malumori, tentennamenti, mormorii” nei confronti del regime.

La “salutare lezione” viene impartita a chi nei locali pubblici (ma anche per strada) non ottempera all'obbligo, introdotto dal dicembre 1940, di ascoltare in piedi il Bollettino di guerra.

In novembre, in occasione della posa di una lapide nella sede del primo fascio bolognese, il “rituale degli schiaffi” coinvolgerà diversi cittadini per non aver scoperto il capo al passaggio del gagliardetto.

Davanti al caffè San Pietro saranno malmenati alcuni fascisti della prima ora trovati senza divisa, come l'ex segretario di Arpinati Mario Lolli e il mutilato di guerra Renato Zamboni.

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Approfondimenti:

  • Luciano Bergonzini, Bologna 1943-1945. Politica ed economia in un centro urbano nei venti mesi dell'occupazione nazista, lettera ed osservazioni di Giorgio Amendola, Bologna, CLUEB, 1980, p. 6
  • Luciano Casali, Bugie di guerra. Il 1939-1943 dei bolognesi attraverso le pagine del “Carlino”, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 563-564
  • Dalla notte della dittatura all'alba della libertà. Una riflessione a più voci per un contributo alla storia locale e nazionale, a cura di Antonio Sciolino, Imola, Bacchilega, 2014, p. 45