Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1940

Protezione dei monumenti cittadini

Approvato l'apposito progetto della Soprintendenza, spedito a Roma nel settembre del 1939, inizia l'opera di protezione dei principali monumenti cittadini da eventuali attacchi aerei.

Vengono utilizzati legname, populit (un isolante autarchico, incombustibile, a base di fibre di pioppo), cartone catramato e sacchetti di tela o di carta riempiti di sabbia.

Il maggiore impegno è profuso per la protezione del basamento e dei portali della Basilica di San Petronio, dell'altare di San Francesco, dell'arca di San Domenico nella chiesa a lui dedicata, delle tombe dei Glossatori.

In San Petronio vengono tra l'altro smontate le cinque vetrate di maggior pregio e ricoverate, assieme a quelle di altre chiese, nei sotterranei della basilica. La statua del Nettuno e altre sono inglobate in strutture di legno, rinforzate con sacchi di sabbia.

Sulla "casa" del Nettuno è fissata una grande mappa del centro cittadino con la dislocazione dei rifugi antiaerei. Al 28 giugno risulteranno al sicuro, in ricoveri prestabiliti, oltre 400 opere d'arte.

I monumenti di pregio della città saranno segnalati con una grande cornice rettangolare gialla, divisa all'interno da due triangoli di colore bianco e nero realizzati in membranite (una pasta insolubile per pitture resistenti).

Questo simbolo sarà comunicato, tramite il Ministero degli Esteri, ai governi nemici, ma evidentemente non avrà molto ascolto.

Dopo i primi bombardamenti le misure di oscuramento saranno rinforzate: le lampade dei lampioni cittadini (circa 500) saranno verniciate di blu, mentre i fanali di auto, moto e biciclette saranno mascherati.

I capi fabbricati avranno ampie responsabilità nel predisporre le opere di protezione.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

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Approfondimenti:

Luciano Bergonzini, Politica ed economia a Bologna nei venti mesi dell'occupazione nazista, Imola, Galeati, 1969, p. 5


Bologna in guerra. La città, i monumenti, i rifugi antiaerei, a cura di Luca Ciancabilla, Argelato, Minerva, 2010


Bologna 1938-1945: guida ai luoghi della guerra e della Resistenza, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2005


Massimo Brunelli, I grandi rifugi antiaerei della Montagnola, in: Ricerche sulla Montagnola di Bologna. Le fortezze papali, le ghiacciaie, i rifugi antiaerei, a cura di Giancarlo Benevolo e Massimo Brunelli, San Giovanni in Persiceto, Maglio, 2013, pp. 76-78


Tiziano Costa, Bologna '900. Vita di un secolo, 2. ed., Bologna, Costa, 2008, p. 123


Tiziano Costa, Bologna prima, durante e dopo la Liberazione, Bologna, Costa, 2015, pp. 34-35 (foto)


La fabbrica dei sogni: Il bel San Francesco di Alfonso Rubbiani, a cura di Elisa Baldini, Paola Monari, Giuseppe Virelli, Bologna, Bononia University Press, 2014, p. 126 (San Francesco)


Elio Garzillo, Paola Monari, Monumenti in guerra: protezioni e distruzioni, in Delenda Bononia: immagini dei bombardamenti 1943-1945, a cura di Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi Roversi Monaco, Bologna, Pàtron, 1995, p. 75 sgg.


Franco Manaresi, Sotto le bombe, in "Bologna ieri, oggi, domani", 22 (1994), p. 21


Gastone Mazzanti, Obiettivo Bologna "Open the doors: bombs away!". Dagli archivi segreti angloamericani i bombardamenti della 2. guerra mondiale, Bologna, Costa, 2001, pp. 14-15 (foto)


Memorie sotterranee. I rifugi antiaerei a Bologna tra ricerca, tutela e valorizzazione, a cura di Vito Paticchia, Massimo Brunelli, Bologna, IBC, 2013, pp. 24-25


Lo Studio Villani di Bologna. Il più importante atelier fotografico italiano del XX secolo tra industria, arte e storia, a cura di Vera Zamagni (…) , Bologna, Poligrafici editoriali, 2014, p. 115 (foto)


Francesca Talò, Bologna postbellica. Primi discorsi attorno ad una collezione in divenire, in: Carte e pensieri per costruire la città. Eccellenze dell'Archivio Storico dell'Università di Bologna, Bologna, CLUEB, 2016, pp. 85-86


 

Touring club italiano, Emilia Romagna. Itinerari nei luoghi della memoria, 1943-1945, Milano, TCI, Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2005, p. 21


Via Indipendenza. Sviluppo urbano e trasformazioni edilizie dall'Unità d'Italia alla Seconda guerra mondiale, a cura di Maria Beatrice Bettazzi, Elda Brini, Paola Furlan, Matteo Sintini, Bologna, Paolo Emilio Persiani, 2017, p. 61