Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1939

Rito Valla eletto Littore dell'Arte

Lo scultore bolognese Rito Valla (1911-1991) è nominato Littore dell'anno XVII dell'E.F. dopo aver partecipato a una serie di esposizioni internazionali.

In questi anni il tema prevalente delle sue opere è lo sport, in sintonia con il diffondersi del mito dell'atleta-eroe, caro al Regime. Famosa è la sua statua in bronzo dell'Ostacolista (1936-38), ispirata dalla sorella Ondina, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Berlino.

Nel 1940 Rito sarà chiamato a partecipare alla XXII Biennale di Venezia, assieme ai colleghi bolognesi Farpi Vignoli, Giorgio Giordani e Luciano Minguzzi, con il prestigioso incarico di decorare la rotonda del padiglione italiano.

Il suo rilievo dedicato alla GIL, dal titolo Omaggio alla Gioventù Italiana, sarà premiato e selezionato per la Mostra d'Arte italiana contemporanea di Zurigo del novembre-dicembre 1940.

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Rito Valla - San Giovannino -Tomba Carpigiani - Cimitero della Certosa (BO) Rito Valla - Cella Galvan - Cimitero della Certosa (BO) Rito Valla - L Rito Valla - Rilievo dedicato agli orrori della guerra nazifascista sulla... Rito Valla - Rilievo dedicato agli orrori della guerra nazifascista sulla... Rito Valla - Cella Galvan - Cimitero della Certosa (BO)

Approfondimenti:

  • Accademia di Belle Arti Bologna, Figure del Novecento 2. Oltre l'Accademia, a cura di Adriano Baccilieri, Carpi (MO), La Litografica, stampa 2001, pp. 265-266, 339
  • Arte e storia a Bologna nel Novecento. Un percorso per immagini, a cura di Roberto Martorelli, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, p. 1159
  • Bologna anni 1930-40. Materiali d'opere e di memorie da leggere e da vedere, Bologna, Tipostampa Bolognese, 1983, pp. 47-49
  • Silvia Evangelisti, Sculture e scultori alla Certosa dal 1930 al 1970, in La Certosa di Bologna. Immortalità della memoria, a cura di Giovanna Pesci, Bologna, Compositori, 1998, p. 315-335