Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1939

Il GUF liberato "da tutte le scorie ebraiche"

Il segretario del GUF bolognese Tullio Pacchioni rilascia all'inizio dell'anno una dichiarazione, dopo che le leggi razziali hanno decretato l'espulsione dall'Università di numerosi studenti stranieri: “Il Guf di Bologna ha la soddisfazione di vedersi liberato da tutte le scorie ebraiche che ne inquinavano la salda compagine”.

Sono alcune centinaia gli studenti costretti a lasciare l'Alma Mater. La stampa locale commenta che “l'Italia non è la Terra Promessa degli ebrei profughi da mezza Europa”.

Eppure anche nei primi anni del Regime l'Università di Bologna aveva accolto con condizioni di favore un cospicuo numero di studenti di religione ebraica provenienti dai paesi dell'Europa orientale.

A Bologna si era costituito il GUS Gruppo universitario sionista Tehija (Salvezza) affiliato al GUF e nel 1934 era stata persino aperta una mensa kasher.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Diaspore. L'Università di Bologna davanti alle leggi razziali, a cura di Gian Paolo Brizzi, Bologna, CLUEB, 2014, pp. 20-24, 26-27 (statuto GUS Tehijà)
  • Lucio Pardo, La scienza non ha patria. Universitari stranieri a Bologna fra le due guerre, in: "Strenna storica bolognese", 1987, pp. 319-330
  • Gli studenti dell'Università di Bologna dal fascismo alla liberazione, Aula Magna dell'Università di Bologna, 21 aprile 2010, catalogo della mostra a cura di Paola Dessì e Pier Paolo Zannoni, Bologna, CLUEB, 2010, pp. 63-65