Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1938

Hitler accolto trionfalmente alla stazione di Bologna

Di passaggio da Bologna, nel corso della sua visita ufficiale in Italia, Hitler è salutato da una folla enorme ed entusiasta alla stazione centrale, riccamente addobbata dei simboli nazisti e fascisti (fasci, aquile e croci uncinate) e dalle bandiere nazionali.

All'arrivo del convoglio, la banda Presidiaria suona l'inno tedesco, mentre duecento locomotive allineate sui binari fischiano simultaneamente.

Il viaggio del Fuhrer è preparato e gestito con cura dalle gerarchie dello stato fascista, desiderose di ben figurare davanti al potente alleato tedesco.

Sono particolarmente curati il decoro, l'apparato scenografico e la sicurezza. Ad esempio le case situate nella vallata del Setta, lungo il percorso della ferrovia Direttissima, sono imbiancate di fresco. Le autorità raccomandano di esporre bandiere e di nascondere “con verdi fronde” le concimaie.

Per quanto riguarda la sicurezza sono effettuati numerosi controlli di polizia e arresti preventivi di antifascisti. Tra i pochi ad osare un segnale di dissenso vi è il parroco di Vado don Eolo Cattani, che fa togliere la bandiera nazista dal tetto dell'asilo parrocchiale.

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Banderuole usate nelle cerimonie a favore del fascismo e del nazismo In attesa del treno di Hitler sotto la galleria della Direttissima - Fonte:...

Approfondimenti:

  • Bologna in camicia nera. Le cerimonie, le adunate e le celebrazioni del ventennio sotto le due torri, Bologna, Pendragon, 2006, pp. 100-101 (foto)
  • Bologna in cronaca. Notiziario cittadino del nostro secolo, 1900-1960, a cura di Tiziano Costa, Bologna, Costa Editore, 1994, p. 73
  • C'era Bologna. Porta per porta la città rivela i suoi antichi segreti, a cura di Tiziano Costa e Oriano Tassinari Clò, Roma, Newton periodici, 1991, vol. 3., p. 881 (foto)
  • Tiziano Costa, Bologna '900. Vita di un secolo, 2. ed., Bologna, Costa, 2008, p. 116
  • Delenda Bononia: immagini dei bombardamenti 1943-1945, a cura di Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi Roversi Monaco, Bologna, Pàtron, 1995, p. 246 (foto)
  • Luigi Fantini, Antichi edifici della montagna bolognese, Bologna, Cassa di risparmio in Bologna, 1971-1972, vol. 1., p. 26
  • Figure, luoghi, mestieri, cronaca. Un secolo di vita bolognese nell'archivio dei fratelli Camera, a cura di Alessandro Molinari Pradelli, Bologna, Nuova Alfa, 1989, pp. 178-179
  • Alberto Mandreoli, Vangelo e coscienza. Antifascismo e resistenza dei cattolici bolognesi, Trapani, Il pozzo di Giacobbe, 2015, p. 110
  • Maurizio Panconesi, La Direttissima Bologna-Firenze, con riproduzione anastatica del testo dell'ing. Enrico Marone (1935), Modena, Artestampa, 2017, p. 96
  • Maurizio Panconesi, La Direttissima degli Appennini: la linea Bologna-Prato e le sue ferrovie di servizio, Cortona, Calosci, 2002, p. 120
  • Renzo Pocaterra, La stazione di Bologna. Un viaggio lungo un secolo e mezzo, Bologna, Minerva, 2009, pp. 104-110
  • Giancarlo Roversi, Adolf Hitler a Bologna, in "Bologna ieri, oggi, domani", 5 (1996), pp. 6-10 (con foto)