Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1937

Giuseppe Massarenti è rinchiuso in manicomio

L'attivista socialista Giuseppe Massarenti (1867-1950) è rinchiuso, benchè sano di mente, nel manicomio di Santa Maria della Pietà di Roma, matricola 011299.

Vi resterà per 7 anni, fino al 1944. Il leader carismatico dei braccianti e dei mezzadri di Molinella era stato dichiarato “indesiderabile in tutta la provincia” dai fascisti bolognesi.

Esiliato a Roma, viveva oramai di elemosina, dormendo a volte sotto i portici come un barbone. Nel dopoguerra rifiuterà a lungo l'invito degli amici a ritornare a Molinella, legando il rientro alla sua piena riabilitazione.

Verrà infine candidato nel Collegio di Bologna alle elezioni del 1948, ma alla vigilia del voto gli mancherà l'appoggio del Fronte popolare.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Statua di Giuseppe Massarenti nella piazza di Molinella - la base del... Busto di Giuseppe Massarenti davanti alla Tenuta centrale della Cooperativa...

Approfondimenti:

  • Gabriele Bonazzi, Bologna nella storia, Bologna, Pendragon, 2011, vol. II, Dall'Unità d'Italia agli anni Duemila, p. 61
  • Pier Paolo D'Attorre, La politica, in Renato Zangheri, Bologna, Roma (ecc.), Laterza, 1986, p. 107 sgg.
  • Molinella e Massarenti nel quadro delle lotte sociali in Italia. Alle radici del socialismo e della democrazia. Una rivoluzione concreta partito-sindacato-cooperative-Comune, a cura di Natale Guido Frabboni, Bologna, AGCI - Federazione di Bologna, 1980
  • Claudio Santini, Dichiarate matto Massarenti, in "Portici. Bimestrale della Provincia di Bologna", n. 2, aprile 2005, pp. 2-5
  • Renato Sasdelli, Fascismo e tortura a Bologna. La violenza fascista durante il Regime e la RSI, Bologna, Pendragon, Istituto per la storia e le memorie del 900 Parri, 2017, p. 31