Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1932

Il seminario arcivescovile a Villa Revedin

Sui colli adiacenti la città è edificato il nuovo Seminario Arcivescovile. Sorge accanto a Villa Revedin o Belvedere (ing. Brunetti Rodati), che fu per più di mezzo secolo la villeggiatura estiva del cardinale Arcivescovo Oppizzoni. Qui era il convento di S. Croce dei padri cappuccini, abolito nel 1810. Nel 1857 la villa fu acquistata dal conte Pietro Revedin, i cui eredi, nel 1929, l'hanno ceduta al cardinale Nasalli Rocca, assieme al grande parco circostante.

Incaricato della costruzione del seminario è l'ing. Leone Castelli, della commissione dei Lavori pubblici della Città del Vaticano. Il progetto è eseguito dall'ing. Carlo Ballarini, già autore del seminario in piazza Umberto I (poi piazza dei Martiri).

Durante la guerra il seminario arcivescovile sarà utilizzato come ospedale militare (Centro Ortopedico Mutilati V. Putti) e aprirà le porte ai sacerdoti fuggiti dalle zone del fronte. La vicina Villa Revedin fu costruita nella prima metà dell'800 da Filippo Bentivoglio e in seguito acquistata dal cardinale Oppizzoni. Nel 1857 passò a Pietro Revedin, che le diede l'aspetto definitivo.

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Seminario arcivescovile - Villa Revedin (BO) Seminario arcivescovile - Villa Revedin (BO) Seminario arcivescovile - Villa Revedin (BO) Erma del card. Nasalli Rocca promotore del seminario di Villa Revedin Seminario arcivescovile - Villa Revedin (BO) - ing. L. Castelli Seminario arcivescovile - particolare della facciata Seminario arcivescovile - Villa Revedin (BO) Viale alberato a Villa Revedin Villa Revedin (BO) - residenza arcivescovile Villa Revedin (BO) - particolare della loggia sottostante

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Approfondimenti:

  • Franco Bergonzoni, Nove secoli d'arte a Bologna. Rilettura cronologica d'opere di Guido Zucchini, Bologna, Atesa, 1977, p. 136
  • Luigi Bortolotti, Il suburbio di Bologna. Il comune di Bologna fuori le mura nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1972, p. 55
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 487, nota 17
  • Nicla Buonasorte, La Chiesa petroniana tra Resistenza e Vaticano II, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, p. 746
  • Giuseppe Coccolini, L'arte muraria italiana. I costruttori gli ingegneri e gli architetti, Bologna, Re Enzo, 2002, p. 157
  • In spem ecclesiae. Il Seminario Arcivescovile di Villa Revedin, 1932-1998, a cura di Alessandro Albertazzi, Gino Strazzari, Pontecchio Marconi, RC Fotocomposizione, stampa 1998
  • Fernando e Gioia Lanzi, Protector et Pater. Il cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca sulla cattedra di San Petronio, 1922-1952, Bologna, Alfa-Beta, 2002, pp. 41-42

  • Angelo Rambaldi, San Michele in Bosco. Un monastero nella storia d'Italia. Dagli Olivetani all'Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna, IOR, p2000, pp. 163-164
  • Le strade di Bologna. Una guida alfabetica alla storia, ai segreti, all'arte, al folclore (ecc.), a cura di Fabio e Filippo Raffaelli e Athos Vianelli, Roma, Newton periodici, 1988-1989, vol. 3., p. 691

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