Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1931

Mario Pozzati torna alla pittura

Di ritorno da un lungo soggiorno in Argentina, Mario Pozzati (1888-1947) torna alla pittura. Come il fratello Sepo (1895-1983), è conosciuto anche per l'attività di cartellonista: sua è per esempio la “maschera Bonomelli”.

Le sue pitture parlano di una umanità derelitta, descritta con forza espressionistica. Alla Mostra Interprovinciale d'arte di Bologna del 1934, presentate da Nino Bertocchi, avranno un notevole successo.

Pur appartato e schivo, Pozzati è, assieme a Morandi, Guidi e Corsi, uno degli artisti più seguiti dai giovani, che apprezzano la sua arte “apparentemente povera, essenziale nella forma”, in qualche modo vicina a quella medievale di Antelami e Wiligelmo (Borgonzoni).

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Approfondimenti:

  • Bologna anni 1930-40. Materiali d'opere e di memorie da leggere e da vedere, Bologna, Tipostampa Bolognese, 1983, pp. 45-46
  • Alessandro Cervellati, La caricatura a Bologna, in: “Bologna. Rivista del Comune. Nuova Serie”, 2 (1949), p. 29
  • Pompilio Mandelli, Via delle Belle Arti, ed. accr. e corretta, San Giorgio di Piano, Minerva Edizioni, 2002, pp. 32-33
  • Mostra delle nuove acquisizioni alle Raccolte d'Arte comunali, Collezioni comunali d'arte, Galleria d'arte moderna, Museo civico, 31 ottobre-15 novembre 1964, Bologna, Arti grafiche Tamari, 1964, tav. 5 (A. Casarini, Ritratto di M. Pozzati)
  • Marilena Pasquali, La pittura del primo Novecento in Emilia e Romagna (1900-1945), in La pittura in Italia. Il Novecento, Milano, Electa, 1992, vol. 1., 1900-1945, tomo 1., p. 364
  • I Pozzati, Galleria d'arte 56, Bologna, dal 12 marzo 1983, testo di Claudio Spadoni, Bologna, Galleria d'arte 56, 1983, p. 43
  • I Pozzati: Mario, Sepo, Concetto, Milano, Electa, 1990, p. 29 sgg.