Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1931

Il nuovo aeroporto di Borgo Panigale

L'aeroporto militare dei Prati di Caprara si trasferisce nella nuova sede tra Borgo Panigale e Calderara. Intitolato a Fausto Pesci, dal 1933 accoglie i primi Fokker VII della Società Aviolinee Italiane. Nel 1936 è inaugurata la linea per Roma.

Oltre che servizi militari e di linea, l'areoporto ospita una Scuola di Volo a motore. La principale pista di volo è orientata da nord a sud, in direzione della collina di San Luca.

Nel primo dopoguerra saranno effettuati voli di linea civili con trimotori S74 sulla rotta Venezia-Bologna-Firenze-Roma.

Il vecchio impianto dei Prati di Caprara è utilizzato fino al dopoguerra come campo di gioco e sede delle esercitazioni paramilitari del "sabato fascista". Nel 1940 l'impresa Toschi costruirà nell'area una serie di capannoni per il Genio Militare.

Fonti della notizia:

consulta

Approfondimenti:

Mauro Dorigo, Cantieri edili a Bologna, e non solo, a cavallo della seconda guerra mondiale. Raccolta di foto e documenti di un capocantiere edile (1906-1988) integrati con ricordi di fatti, vita, costume, luoghi e persone, Bologna, Costa, 2012, pp. 56-57 (foto dei capannoni del Genio)


Fotoconfronti con il passato di Santa Viola, Bologna, Comune di Bologna. Quartiere Reno, 1992, (foto) p. 20


Orlando Pezzoli, Fuori porta, prima del ponte: Santa Viola, Bologna, Comitato ricerca storica e sociale su Santa Viola, 1976, p. 77


Enrico Ruffini, Ricordando uno storico volo. Il contributo bolognese al progresso dell'aviazione, in "Scuolaofficina. Periodico di cultura tecnico-scientifica", 1 (2003), p. 10


Ernesto Stagni, Breve storia del "Marconi", in: Camera di Commercio di Bologna, Bologna aeroporto, dal pionierismo al successo, Bologna, Tamari, 1983, p. 19


Le tracce di una storia. Lavoro, usi e costumi a S. Viola, a cura del Quartiere Reno, 2. ed., Bologna, Comune di Bologna, 1987, p. 37 (foto)


Vera Zamagni, L'economia, in Renato Zangheri, Bologna, Roma (ecc.), Laterza, 1986, p. 287