Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1929

Arpinati nominato sottosegretario agli Interni

Leandro Arpinati è nominato da Mussolini sottosegretario agli Interni, in pratica la seconda carica del regime, detenuta dal 1926 dal Duce stesso, dopo l'attentato di Anteo Zamboni e il successivo allontanamento del ministro Federzoni. Dal 1931 l'ex ras squadrista è anche Presidente del C.O.N.I.

Dopo la sua partenza per la capitale, Mario Ghinelli, ispettore dei gruppi rionali e suo fedelissimo, subentra come segretario della federazione bolognese del PNF. Altri uomini a lui vicini, Antonio Carranti e Giovan Battista Berardi, deterranno in successione la carica podestarile.

Si realizzano, così, gli auspici espressi a Mussolini dal prefetto Guadagnini: "E' interesse del Partito che il blocco politico, dall'On. Arpinati formato, debba conservarsi anche senza di lui".

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Approfondimenti:

  • Brunella Dalla Casa, Leandro Arpinati: ascesa e caduta di un gerarca di provincia, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, p. 520
  • Brunella Dalla Casa, Leandro Arpinati. Un fascista anomalo, Bologna, Il mulino, 2013, p. 189, 230-231
  • Il mito della V nera, a cura di Achille Baratti, Renato Lemmi Gigli, Bologna, Poligrafici L. Parma, 1972, p. 282