Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1928

Sergio Burzi: un pittore in manicomio

Affetto da una grave malattia mentale, Sergio Burzi (1901-1954), illustratore di libri per ragazzi e di periodici come “Il Corriere dei Piccoli” e “Ragazzi d'Italia”, viene ricoverato e rinchiuso in manicomio.

Il pittore bolognese è anche acquarellista autodidatta di paesaggi e marine. Tra le sue opere più importanti vi sono le illustrazioni a penna e sfumino dello Zadig di Voltaire e quelle del Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno di Giulio Cesare Croce.

In manicomio continuerà a disegnare, ritraendo il mondo e le persone attorno a lui. Sarà l'organizzatore della prima scuola d'arte manicomiale in Italia. Dimesso nel 1934, dal suo studio accanto alla Piazzola ritrarrà la vita del mercato settimanale.

La malattia mentale continuerà comunque a limitare la sua vita e a minare la sua carriera artistica. Le sue migliori espressioni saranno le opere di pura fantasia, frutto forse di allucinazioni visive, che ricordano Callot e Goya.

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Immagini e multimedia:

By Smintheus Fellin (Own work) - CC-BY-SA-3.0 - via Wikimedia Commons

Approfondimenti:

  • Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna. Architettura arti applicate e grafica, pittura e scultura. Retrospettiva di Roberto Franzoni, Adolfo De Carolis e Leonardo Bistolfi. Prima indagine sull'art-deco, marzo - maggio 1977, 2. ed., Bologna, Grafis, 1977, p. 443
  • Elisa Montanari, Sant'Isaia 90. Cent'anni di follia a Bologna, Bologna, Pendragon, 2015, pp. 113-117
  • Armando Pelliccioni, Un disegnatore d'eccezione, Bologna, Stab. Poligrafici Riuniti, 1935. Estr. da: "Bologna", n.1, (1935)
  • Franco Solmi, Sergio Burzi, (1901-1954), Bologna, La Civetta, 1982