Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1926

A Molinella l’ultima resistenza antifascista

234 famiglie di Molinella vengono espulse dai fondi colonici dopo la disdetta del patto di affitto. I traslochi forzati sono fatti con i camion dell'esercito.

Si tratta di lavoratori che avevano rifiutato di iscriversi ai sindacati fascisti e avevano formato una “associazione di fatto”, che aggirava la legge del 3 aprile.

Alcuni di essi erano stati sequestrati dagli squadristi comandati da Augusto Regazzi, ripetutamente malmenati e “purgati”. I fascisti avevano in seguito ingiunto i proprietari terrieri a non rinnovare i patti colonici con coloro che aderissero a leghe o associazioni libere.

Le famiglie espulse si disperdono sulle colline bolognesi, a Torino e in Francia. In parte vengono ospitate nell'ex deposito del sale della Finanza di Bologna.

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Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Lotte dei bolognesi dal 1922 alla Liberazione, in La Resistenza in Emilia-Romagna, numero unico della Deputazione Emilia-Romagna per la storia della Resistenza e del movimento di liberazione, Bologna, Deputazione Emilia-Romagna per la storia della Resistenza, 1966, p. 18
  • Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 154
  • Molinella e Massarenti. Immagine e storia. Cronaca e storia, la sua gente, i suoi scritti, a cura di Natale Guido Frabboni, Molinella, Tipografia Roda, stampa 1977, p. 22
  • Nazario Sauro Onofri, Gli anni della dittatura (1920-1943), in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, p. 411
  • Il sindacato nel Bolognese. Le camere del lavoro di Bologna dal 1893 al 1960, a cura del Centro documentazione-archivio storico della Camera del lavoro territoriale di Bologna, Roma, Ediesse, 1988, p. 252